Nel precedente articolo dedicato all'invasione di topi a Grottaminardasi è dato spazio alla voce dell'Amministrazione Comunale. Da qui l’urgenza e necessità di riportare anche il parere del capogruppo consiliare di opposizione, Giovanni Romano. Il già assessore provinciale con un duro commento analizza una vicenda che, oltre a creare scalpore tra i cittadini, rappresenta, a suo giudizio, "una grande prova di improvvisazione nella gestione dei problemi e una scarsa attenzione nella prevenzione di fenomeni dannosi per la salute dei cittadini".

Il commento del capogruppo

“Attenzione e prevenzione - sostiene il consigliere - sono servizi da dare al cittadino attraverso una seria programmazione.

Il problema legato alla proliferazione dei topi viene da lontano. Possiamo dire che è stato ereditato dalla precedente gestione. Ormai da anni, nei mesi estivi, ci si ritrova a dover affrontare questo problema che di volta in volta viene sempre rimandato”.

La questione per tempistica e portata è legata a quella di Roma dove è nato un nuovo gioco: la conta dei topi. Da qui l’esigenza di affrontare la questione con maggiore serietà.“Ogni azione che si decidesse di prendere oggi - chiarisce Romano- sarebbe comunque tardiva. Occorre una seria e definita riprogrammazione degli interventi per l’anno in corso e per il successivo. Il problema è dato dalla inesistente manutenzione delle reti fognarie: è lì che avviene l’incubazione dei ratti.

Lo stato disastroso in cui versano anche i tombini è visibile ad occhio nudo. La difficoltà non è di certo nel recupero dei fondi, ma nella volontà di risolvere i problemi. La rogna dei ratti va risolta con interventi di urgenza a tutela della salute pubblica. I soldi, per dirla in altri termini, possono essere prelevati dal bilancio sulle spese correnti.

A questo poi si aggiunge la scarsa capacità di attrazione di finanziamenti Asl e della Regione Campaniada parte di un’Amministrazione Comunale inadeguata e insensibile".

La replica all'assessore Spera

"La risposta data dall'assessore per giustificare le proprie inadempienze amministrative si commenta da sola.

Accusare le stesse vittime del problema di esserne la causa è ridicolo. Grande perplessità, inoltre, nutro sulla portata ed efficacia dell’azione compiuta per frenare la proliferazione dei topi. Mi spiego meglio. Credo che la derattizzazione sia stata effettivamente svolta anche se, siccome si tratta di un intervento che comporta un obbligo di avviso alla cittadinanza, mi meraviglia l’assenza di una pubblicazione ufficiale che indichi data, ora e luogo di svolgimento dell’azione. La legge impone la divulgazione e trasparenzadegli atti. È un fatto sostanziale e non formale".

Il messaggio ai cittadini

"Io amo il mio paese e mi dispiace assistere a questa decadenza. Ai miei concittadini dico di avere pazienza perché per costruire ci vuole tempo.

Restare in silenzio di fronte a questioni del genere sarebbe da irresponsabili. Il problema non è nella critica ma nella crescita, che non c’è. La democrazia resta viva se c'è dibattito. Quando questo avviene nell'interesse della comunità e per la risoluzione dei problemi va sostenuto e alimentato".

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