Il dipartimento di sicurezza interna statunitense ha proposto di introdurre già da settembre nei moduli per richiedere l'Estai profili social di chi chiede di entrare negli Stati Uniti. Se approvato, per entrare nel Paese,ai controlli in dogana, bisognerà presentare passaporto, visto, impronte digitali e i propri profili Facebook, Linkedin, Instagram e Twitter. Una misura necessaria secondo la polizia per combattere il terrorismo.I dati, almeno inizialmente, saranno forniti su base volontaria.

Cosa occorre dichiarare e perché

La proposta presentata dall'Agenzia per le dogane e la protezione delle frontiere, che fa parte del dipartimento di sicurezza interna, depositata al registro federale, e chepotrà essere commentata dai cittadini fino al 22 agosto, prevede che imoduli per ottenere i documenti obbligatori per i non cittadini americani contenganoanche dei campi dove inserire i profili social di chi li compila.

L'inserimento dei propri account social nei moduli di richiesta di ingresso nel paese dovrebbe essere opzionale: in linea di massima si potrebbero non compilare quei campi. Ma ciò che ci si chiede è se il non fornire le informazioni richieste potrebbe precludere la possibilità di ingresso. La finalità sarebbe quella di "esaminare accuratamente l'identità, così come informazioni di contatto": per il Dipartimento di sicurezza Usa la raccolta dei dati dei social migliorerà il processo investigativo.

Critiche

Non è chiaro, però, se i controlli si limiteranno al profilo pubblico o la sicurezza chiederà ai gestori dei social di avere accesso a messaggi privati ed informazioni private. Moltele proteste e le accuse di"abuso di potere" e "violazione della privacy".

Posizione critica di Lorenzo Hall, Chief Technologist presso il Centro per la democrazia e la tecnologia, il quale, alla BBC, spiega "sarà difficile che i visitatori non compilino quella parte, anche se opzionale, perché potrebbero temeredi non vedersi concesso l'ingresso, inoltre la misura potrebbe renderepiù difficile per le persone entrare negli Stati Uniti".

Ed ha aggiunto " la democrazia in generale richiede di avere spazi liberi dal controllo del governo e la vita sociale si sviluppa sempre più online. Spero ci ripensino".

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