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Alcuni ragazzi nigeriani, richiedenti asilo ed attualmente accolti presso l'Hotel Stella di Bormio, pochi giorni fa sono andati alle terme e si sono scattati dei selfie. Le fotografie pubblicate sul profilo Facebook di Wesley, uno dei ragazzi, non sono sfuggite al quotidiano Il Populista che ha deciso di approfondire la questione facendo un articolo intitolato "Bormio: clandestini in vacanza alle terme". Nel pezzo c'è scritto che questi presunti profughi avrebbero fatto i turisti alla faccia nostra e che molti lavoratori in quel momento, anziché essere immersi nelle rilassanti acque termali, stavano lavorando e faticando sotto il sole, magari senza essersi mai potuti permettere uno svago così costoso.

Quindi si è poi cercato di investigare per capire chi avesse potuto pagare i biglietti, o con quali soldi i ragazzi avessero potuto comprarseli. La domanda è stata rivolta al direttore delle Terme di Bormio che non ha saputo rispondere in quanto non interessato all'argomento, così si è insinuato che gli ingressi fossero stati comprati con i soldi ricavati dai voucher sociali.

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La condivisione di Salvini

Matteo Salvini, segretario della Lega Nord ed attivo utente di Facebook, ha prontamente condiviso la notizia sulla sua pagina seguita da oltre 1 milione e mezzo di persone. Specificando che "Dopo le lezioni di sci invernali adesso per i 'profughi' arrivano le terme. Tutto regolare..." riferendosi chiaramente all'episodio dello scorso gennaio, dove ad otto persone richiedenti asilo era stata offerta una lezione di sci dai maestri della zona, che si erano offerti volontari per l'occasione.

La smentita

Purtroppo per Il Populista e per tutti i commentatori di Facebook, che in questa notizia avevano trovato come una valvola di sfogo, l'arcano dei biglietti è stato svelato. Grazie all'intervento dei gestori del sito debunking.it è stata fatta chiarezza sulla vicenda, i famosi biglietti non sarebbero altro che il meritato premio di un concorso.

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I ragazzi infatti si sarebbero aggiudicati il terzo posto in una competizione organizzata dal comune per la realizzazione dei presepi più belli.