Chiunque sarà sorpreso in compagnia di una prostituta sarà costretto a pagare una multa di diecimila euro, se il reato verrà reiterato scatterà addirittura il carcere, fino ad un anno di reclusione, che potrà essere sostituito da attività socialmente utili in caso di assenso del giudice. Sono queste, sostanzialmente, le novità più rilevanti del Disegno legge recentemente presentato alla Camera, oltre all'introduzione del reato di "acquisto di servizi sessuali". Prima firmataria del Ddl è stata Caterina Bini, esponente del Pd, la quale ha incassato l'appoggio di altri deputati.
Colpireiclienti per arginare il fenomeno della prostituzione
L'intento fondamentale del disegno legge è combattere il fenomeno della prostituzione, tutelando la tratta di esseri umani che costituisce il perno principale di un'attività lesiva della stessa dignità delle donne. Per contrastare il problema si è pensato, quindi, di agire a carico dei clienti che, di fatto, alimentano ed incentivano l'illecito mercato. Dunque, le donne costrette a vendere il proprio corpo, per strada ed in condizioni disumane, all'interno del Ddl vengono riconosciute come delle vittime, sia dei propri sfruttatori, sia dei trafficanti che le spingono ad intraprendere la via della prostituzione, sia degli stessi clienti che approfittano di loro.
Dalla riapertura delle case chiuse alle zonea lucirosse, tante proposte per regolamentare la prostituzione
Tante sono, attualmente, le proposte ferme in Parlamento incentrate sul tema spinoso della prostituzione, volte a regolamentarne l'attività, come avvenuto in molti paesi dell'Europa. Tra tutte, quella avanzata dalle due senatrici del Pd, Cirinna' e Spilabotte, basata sulla riapertura delle case chiuse, che furono dichiarate illegali dalla Legge Merlin. Oltre all'ipotesi di riaprire strutture simili, altre proposte vertono sull'individuazione di aree a luci rosse e sul riconoscimento della prostituzione come attività da tassare e da dichiarare alla Camera di Commercio nel momento in cui viene avviata.