Per tornare al primo golpe turco bisogna far andare indietro la memoria fino al 1960. Il secondo golpe avverrà invece nel 1980. A questi due veri e propri golpe si aggiunge l'intervento militare del 1971, quando l'esercito obbligò a dimettersi il governo, pur senza schierare i proprio uomini per le strade ma limitandosi a dare un ultimatum al primo ministro.

La storia dell'esercito turco è una storia particolare, che giustifica il perché i suoi uomini si sentano depositari dell'eredità di Mustafà Kemal, artefice della rivoluzione laica e unitaria messa in anno negli anni '20.

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Quando l'esercito crede che il DNA del loro Stato sia in pericolo per colpa di un governo "sbagliato", agisce, mettendo in atto arresti, condanne a morte ed esecuzioni sommarie. 

Già nel 1960, il golpe non venne messe in atto da l'intero esercito ma da 37 giovani ufficiali contro il governo democraticamente eletto. Nel 1980, invece, il colpo venne architettato dal Capo di Stato Maggiore, il generale turco Kenan Evren.

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Poi il golpe di stanotte: la lunga notte di Erdoğan.

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