Le vacanze a Bodrum di Recep Tayyip Erdoğan ieri sera sono state interrotte da un tentativo di colpo di Stato da parte di una frangia dell'esercito turco. Ed è subito stato giallo sull'incolumità del presidente e anche sulle sue intenzioni: prima un appello alla nazione via Face Time - e in diretta sulla CNN turca - a scendere nelle strade e nelle piazze, ad andare in aeroporto per difendere lo Stato, poi un volo diretto a Istanbul e infine il sospetto - poi smentito - che il presidente Erdoğan stesse tentando di fuggire, prima in Germania, poi (dopo un presunto rifiuto) verso altri stati dell'Europa occidentale.

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Alla fine Erdoğan è arrivato a Istanbul - all'aeroporto di Ataturk, lo stesso colpito da un attentato lo scorso 28 giugno - ed è riuscito a far rientrare l'emergenza, soffocando il colpo di Stato e costringendo i militari alla resa. In un momento precedente, sempre durante la chiamata via Face Time, Erdoğan, aveva annunciato nessuna pietà contro chi "agisce contro l'unità e la solidarietà del nostro paese".

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