Un allevatore da tempo in polemica con le leggi regionali della Toscana sulla macellazione ha fatto irruzione alla Festa dell'Unità di San Miniato Basso, in provincia di Pisa, scagliando una secchiata di letame all'indirizzo del Presidente della Regione Enrico Rossi, impegnato nella presentazione al pubblico del suo libro. L'incursione dell'allevatore ha scatenato il caos, tanto che nei minuti successivi sarebbero volati anche pugni e schiaffi.

Il blitz dell'allevatore

La serata era iniziata da poco quandoGiovanni Cialdini, allevatore noto nel sanminiatese per le sue posizioni ostili alle leggi sulla macellazione, ha fatto irruzione chiedendo di prendere la parola.

Al rifiuto degli organizzatori della serata di concedergli la parola, ha affermato di voler "fare un brindisi" ed ha afferrato una borsa termica di quelle comunemente usate per tenere in fresco alimenti e bevande sul mare, riempita con letame destinato alla concimazione dei terreni.

La colluttazione fisica

Sul posto sono intervenute tempestivamente le forze dell'ordine e due ambulanze, che hanno provveduto a medicare il presidente Rossi, che dalla colluttazione che ha avuto seguito dopo il lancio del letame ha riportato alcuni graffisul viso. Fortunatamente i presenti hanno separato i due prima che la situazione potesse degenerare e avere esiti potenzialmente più gravi.

Chi è l'allevatore

Giovanni Cialdini è titolare di un allevamento che macella le carni secondo il metodo Halal, idettami richiesti dalla confessione islamica per la macellazione delle carni.

Si è presentato alla Festa dell'Unità dove era prevista la presenza del governatore toscano in compagnia di un gruppetto di persone che si sono limitate a sostenerlo verbalmente.

L'accaduto sembra non aver demoralizzato Enrico Rossi, che dopo essersi cambiato ha continuato il suo discorso in un altro punto dello stand, dal momento che il palco allestito era ormai inservibile a causa del concime sparso ovunque.

Dopo l'episodio la serata è proseguita sotto l'occhio vigile dei Carabinieri, che in queste ore saranno probabilmente impegnati nelle indagini e nell'ascolto dei numerosi testimoni, alcuni dei quali avrebbero scattato delle fotografie.