Il Fronte di Liberazione Nazionale della Corsica dichiara guerra all’Isis. Da una parte c’è il presidente francese Hollande, che vorrebbe creare una Guardia Nazionale francese per meglio affrontare la minaccia del terrorismo e dell’Isis. Dall’altra ci sono i kalashnikov del FLNC (il Fronte di Liberazione Nazionale Corso) che con un comunicato inviato al giornale “Corse Matin” mette subito le cose in chiaro: “Sappiate che ogni attacco contro il nostro popolo e la nostra terra corsa vedrebbe da parte nostra una risposta determinata e senza scrupoli”.

E, conoscendo le idee degli indipendentisti della Corsica, meravigliosa isola a due passi dalla Sardegna, sicuramente i terroristi non dormiranno sonni tranquilli.

L'appello

Gli uomini del FLNC, infatti, hanno chiesto cortesemente a tutti i musulmani presenti nell’Isola sorella della Sardegna di “segnalare ogni tipo di deriva islamista radicale – si legge nel comunicato firmato dagli indipendentisti – e di essere vigilanti.

Per vivere con tranquillità nella nostra meravigliosa terra – spiegano – è necessario resistere con noi per sconfiggere il fanatismo islamico. Ognuno di noi deve prendere posizione contro l’Islam radicale, in modo da aiutarci a liberarci dalla tutela della Francia, ma soprattutto chi sa deve parlare: segnalando i giovani che magari non hanno un lavoro e sono tentati alla radicalizzazione”.

Un Imam è un informatore della polizia francese

L’appello del FLNC non ha peli sulla lingua, come sempre.

E tra le numerose pagine si parla appunto della necessità di tutto il popolo corso di sottrarsi a una duplice minaccia: quella dell’Isis e quella dello Stato francese. “Se mai qualche atto terroristico dovesse accadere nella nostra terra – scrivono gli indipendentisti del FLNC – lo stato francese dovrà assumersi tutte le sue responsabilità. Sia loro, che noi, conosciamo la situazione musulmana in Corsica – assicurano – i salafiti nella nostra Isola sono otto.

E sappiamo con massima certezza che uno degli Imam è un confidente e informatore della polizia. Rispettate i vostri impegni – concludono rivolgendosi al Governo francese – e state al vostro posto. Siamo un popolo, piccolo di nome, ma grande nei comuni progetti”.

In Corsica la tensione è alle stelle

Negli ultimi anni si respira un’aria un po’ pesante in Corsica.

In particolare da quando, nel dicembre dell’anno scorso, in un quartiere di Ajaccio prevalentemente abitato da musulmani c’era stato un attacco a un mezzo dei Vigili del Fuoco. Gesto non gradito dai corsi che, poco tempo dopo, diedero fuoco a un centro di preghiera musulmano scatenando il caos in città. Un episodio che il gruppo FLNC aveva immediatamente contestato. Secondo loro infatti il gesto era stato organizzato ad hoc per creare tensione, paura e violenza. “Un modo per gli islamisti di portare in Corsica la loro politica di terrore”.

FLNC in prima linea

Nel comunicato inviato dagli indipendentisti al “Corse Matin” i vertici del Fronte assicurano che “la nostra organizzazione poco meno di un mese fa, a giugno esattamente, ha sventato un attacco terroristico in una zona molto frequentata soprattutto dai turisti. State attenti perché la nostra risposta sarà determinata e senza scrupoli”.

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