Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, in collaborazione con il Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, farà partire la sua unità di crisi.

Le azioni da compiere

In primis, eliminare tutto quello che può crollare, ripristinare i beni, mettere in sicurezza le opere d’arte, per evitare il pericolo che siano deturpate, saccheggiate. In un secondo momento, bisognerà quantificare i danni, i tecnici saranno funzionali solo quando la situazione si sarà ristabilita e non ci saranno pericoli.

Il lavoro di monitoraggio del territorio e ripristino dei beni partirà da uno dei borghi più belli d’Italia prima del Terremoto, situato nel comune di Amatrice, dove si sono avuti i maggiori crolli.

Una collaborazione multilaterale

L’iniziativa di destinare gli incassi dei biglietti dei musei è partita dalle Regioni Piemonte e Comune di Torino. Un aiuto concreto, alle migliaia di persone devastate dal terremoto.L’assessore regionale Antonella Parigi ha aderito all’idea importante, che consentirà di portare un aiuto consistente nelle zone maggiormente colpite. Il Ministro di beni culturali e Turismo Dario Franceschini ha predisposto un provvedimento che coinvolga tutti i musei statali.

L’invito

L’invito del Ministro rivolto a tutti i cittadini è quello di recarsi nei musei come atto concreto di solidarietà. Comune e Regione chiedono ai torinesi ai turisti di partecipare, un gesto di unione.

La destinazione dei fondi

Una misura straordinaria adottata dal governo, che si cumula a quelle già stabilite dal MiBACT che destinerà gli incassi dei musei per l’assistenza e il ripristino dei beni culturali danneggiati dal terremoto.

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Terremoto

Una parte del patrimonio architettonico e artistico del nostro paese è stato fortemente colpito, monumenti ormai perduti. Il terremoto non ha risparmiato niente e nessuno. L’impegno della cultura per sostenere un ponte di solidarietà rappresenta un’altra mano tesa per le persone colpite dal terremoto del centro Italia.

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