Amatrice, la terra trema ancora, scossa di magnitudo 4.3: lo sciame sismico avvertito nella notte, si è prolungato per ore, la scossa più forte a toccato i magnitudo 4.5. I centri storici di Amatrice e di Accumoli sono stati completamente distrutti, macerie ovunque. Lorenzo Botti, istruttore nazionale del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco, riferisce che durante le scosse sismiche dei vigili del fuoco si sono trovati in difficoltà bloccati in alcuni edifici.

Ora, sembra tutto tranquillo. Il bilancio provvisorio ufficiale parla di circa 247 vittime innocenti, i feriti e i dispersi sarebbero circa un centinaio, mentre gli sfollati circa un migliaia.

Descrizione di una devastazione

Il Terremoto ha devastato il crocevia Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria. Una corsa contro il tempo per salvare vite umane sepolte dalle macerie. Ha distrutto la vita d'intere famiglie che hanno visto tirare fuori dalle macerie i propri cari.

Vittime innocenti, storie che si susseguono, giovani di passaggio lì per puro caso, anziani morti nei loro letti, intere famiglie trascinate nei detriti. Vite spezzate, ma anche la gioia e la speranza di ritrovare bambini piccoli vivi, strappati alle macerie, veri e propri miracoli.

I punti critici e la gara di solidarietà

Il terremoto, ha manifestato tutta la sua forza lungo la via Salaria: Amatrice e Accumoli sul versante rietino, Arquata del Tronto sul versante ascolano.

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Terremoto

Si scava ininterrottamente, con la speranza di trovare qualcuno ancora in vita. Il carabiniere Mario Mannini arrivato nella frazione di Grisciano ci parla di Ersilia, sopravvissuta alle macerie. Giulio tirato fuori vivo, ma il suo cuore non ha retto all’emozione si è spento per arresto cardiaco. La Regione ha predisposto l’invio di 250 volontari. Tutti si sono mobilitati, persone semplici di tutti i giorni hanno offerta assistenza e riparo.

Persone qualificate come medici, infermieri, psicologi si sono coordinati per sostenere il lavoro negli ospedali di zona, e pronti sul campo per prestare il primo soccorso. L’appello dell’ASL per la donazione di sangue, ha avuto riscontri positivi. Una collaborazione su tutti i fronti, per essere presenti, aiutare, donare un gesto d’amore.

Nulla potrà togliere la disperazione negli occhi delle persone, che vivono questo dramma in prima persona.

Niente si potrà fare per colmare il cuore delle persone che, hanno visto morire i propri cari, vite perdute tra le macerie, trascinati via da un terremoto che non ha dato via di fuga. Tutto resterà nel ricordo amaro, di chi può dire, essere scampato alla morte.

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