È emergenza migranti in Italia, e, così, il Viminale, in accordo con l'Anci, ha deciso di distribuire i migranti su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo tutti i comuni italiani e distribuendo degli incentivi. Il piano prevede l'assegnazione di 25 immigrati ogni 1000 abitanti, aumentando la popolazione locale. Molti i sindaci e i politici di opposizione contrari; dure critiche della Lega che accusa il governo perfino di un piano per sostituire gli italiani con i migranti.

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Inoltre, la maggior parte delle persone non ha i requisiti per ottenere lo status di rifugiato. Incomprensibile per Calderoli ospitarli ed incentivare i comuni ad accoglierli quando cinque milioni di italiani vivono sotto la soglia di povertà.

La distribuzione dei migranti in Italia

Gli sbarchi al Sud continuano a ritmi insostenibili. Migliaia di migranti ogni giorno cercano di raggiungere il Nord Europa.

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Nei giorni scorsi, però, l'Austria, la Svizzera e la Francia hanno chiuso le frontiere, non permettendo il passaggio al flusso di persone. Ventimiglia, Como, Milano sono state invase: la situazione di emergenza ha portato ad allestire tendopoli, ad adibire caserme dismesse all'accoglienza, ma la situazione rimane critica. Il piano del Viminale di imporre a tutti i comuni l'accoglienza degli immigrati sembra voler colmare l'emergenza che l'Italia, soprattutto del Nord, sta vivendo.

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Politica

Previsti premi economici ed assunzioni per incentivare i comuni, anche i più piccoli, ad accettare la soluzione. Finora coinvolti nell'ospitalità dei migranti sono stati 2229 comuni su 8000; il nuovo sistema prevede la distribuzione su tutti i municipi, anche perché è previsto l'arrivo di ben 180.000 immigrati.

I dati dell'immigrazione in Italia

Nel 2015 sono sbarcate in Italia 153.000 persone, nel 2016, fino al 31 luglio, ben 93.000.

Secondo gli esperti l'ondata migratoria durerà per i prossimi 20 anni. Il 61% dei migranti che arriva nel Sud Europa proviene da Siria, Iraq e Afganistan, sbarcando soprattutto in Grecia, ma dopo gli accordi con la Turchia il flusso è diminuito di molto. In Italia, invece, sono soprattutto migranti provenienti dall'Africa, Nigeria, Eritrea, Gambia. Sono soprattutto uomini e negli ultimi tempi sta aumentando il numero dei minori non accompagnati. La maggior parte degli sbarchi avviene in Sicilia.

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