La magistratura ha iniziato le indagini riferite ai fatti sconvolgenti avvenuti in una discoteca emiliana che hanno visto coinvolta una minorenne riminese e un giovane albanese residente nella zona. L’increscioso incidente è stato portato a conoscenza delle forze dell'ordine da parte della madre della minore dopo essere stata allertata il giorno dopo dalla figlia.

L’orrore dei fatti

La ragazza di 17 anni esce di casa sabato sera per dirigersi ad una discoteca locale accompagnata da delle amiche. Secondo le indagini risulta che al momento dei fatti si trovasse sotto l’effetto di sostanze alcoliche ma non è ancora stato accertato se l'assunzione fosse avvenuta precedentemente l’ingresso allo stabile o successivamente.

Secondo le dichiarazioni della giovane, nel trascorso della serata si è trovata in condizione di non essere più in grado di capire quello che le succedeva intorno, mentre le amiche raccontano agli inquirenti di averla vista dirigersi verso i bagni accompagnata da un giovane appena conosciuto.

L’ incomprensibile reazione delle amiche

Al vedere l’insolito fatto le amiche si intrufolano nel bagno e si appostano nella toilette adiacente filmando la violenza che sta subendo l’amica senza intervenire ma anzi ridendo della scena alla quale stanno assistendo più preoccupate di immortalare gli eventi che intervenire in aiuto della compagna. Non contente dell'atroce atto compiuto, decidono di infierire ancora di più sulla vittima inviando la registrazione ad alcuni amici utilizzando WhatsApp.

Proprio i riceventi di questo video sono quelli che lo fanno pervenire alla giovane il giorno seguente.

Al vedere i fotogrammi la ragazza si rivolge alla madre, la quale procede a denunciare l’accaduto alle forze dell'ordine.

Dalle analisi non traspare con chiarezza se ci sia stata violenza ma confermano quanto accaduto la sera prima, pertanto considerando l’età e l’assunzione di alcol comunque legalmente, il giovane dovrà affrontare l’accusa di violenza.

Fortunatamente nelle immagini non viene registrata in nessun momento il viso della sfortunata a differenza di quello del giovane. Grazie a questole forze dell'ordine sono riuscite ad identificare l’aggressore maggiorenne di origine albanese e metterlo a disposizione delle autorità giudiziarie.