Estate calda per il Comune di Marino. E’ stato eletto un nuovo sindaco, si è insediata una nuova giunta e si iniziano ad affrontare i problemi rimasti in sospeso. Ma quali sono questi problemi? Primo fra tutti, la chiusura del Centro Anziani di Cava dei Selci in via Fantinoli, dallo scorso 27 giugno, giorno in cui sono state riconsegnate le chiavi. Ma come si è arrivati a questo drastico epilogo? Lo scorso 3 maggio, è stata notificata una lettera al Presidente del Centro Diurno per Anziani di Cava dei Selci con la quale veniva comunicato che avrebbe dovuto lasciare i locali dove era ospitato il Centro entro e non oltre il giorno 15 giugno 2016, al fine di reperire nuovi spazi da dedicare alle attività scolastiche, senza che fosse indicato dove lo stesso sarebbe stato ospitato.

La prima reazione è stata di stupore, questo termine perentorio è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Gli iscritti e gli abitanti del luogo si sono mobilitati immediatamente. “Ho seguito la vicenda sin dall’inizio – ci dice Franca Silvani, consigliere Pd – anche se non ricoprivo il ruolo di consigliere. Ho documentato i diritti che gli iscritti reclamano come Centro”.

L’interrogazione al sindaco

Franca Silvani ha preparato anche un’interrogazione in cui illustra chiaramente che, con deliberazione del Consiglio Comunale n.

54 del 31.10.2012 è stato approvato il Regolamento Centro Diurno per Anziani, sono stati istituiti 4 Centri Diurni per anziani tra cui quello di Cava dei Selci con sede in Via Fantinoli, che dipendono funzionalmente ed amministrativamente dal Comune di Marino. L’articolo 4 prevede che il Centro Diurno per Anziani sia localizzato in strutture comunali o poste a disposizione del Comune, a titolo gratuito, e che abbia locali idonei per lo svolgimento delle molteplici attività in essi previste e per questi locali vanno sempre rispettate le norme sulla sicurezza.

Da una reazione fatta di stupore, si è passati ad un moto di sdegno ed i locali sono stati occupati dagli iscritti fino al 19 giugno scorso. L’urgenza dello sgombero sembra non fosse motivata, o meglio, lo sgombero non rappresentava un’urgenza. Ricordiamo che l’atto è stato emanato durante il Commissariamento. Dopo l’occupazione, c’è stato un incontro con l’attuale sindaco, che ha confermato l’impegno a trovare un’alternativa entro 6 mesi, un altro locale per gli anziani.

Ad oggi non c’è nulla di concreto e di certo. E’ pur vero che la nuova amministrazione non ha avuto tempo materiale per occuparsene, ma ci auguriamo che ora lo faccia.

Gli iscritti ora vanno al Bocciodromo

E’ stato detto agli iscritti di appoggiarsi al Bocciodromo. Stiamo parlando di 150 iscritti che ora sono senza sede e per i quali il Comune sostiene la quota associativa in questa situazione di provvisorietà e, quindi, si è caricato di un costo aggiuntivo.

Nella sede del bocciodromo, gli iscritti possono solo giocare a carte, ma non praticare tutte le altre attività. Nella loro sede venivano organizzate molteplici attività, da quelle di tipo ricreativo-culturale, a quelle ludico-motorio, di scambio culturale e intergenerazionale, di tipo formativo e informativo e sociale e, comunque, tutte quelle attività che permettono l’inclusione sociale della terza età, e c’erano degli appuntamenti fissi.

E’ lecito lasciare queste persone senza una struttura di riferimento?

Quello che Franca Silvani chiede nell’interrogazione indirizzata al sindaco, Carlo Colizza, all’Assessore ai Servizi Sociali, Barbara Cerro, e al presidente del Consiglio Comunale, Sante Narcisi, è proprio quello che vorremmo sapere tutti: quando verrà trasferito nelle sede definitiva il Centro Anziani di Cava dei Selci; quali sono i locali dove verrà trasferito definitivamente. E infine, ma non ultimo per importanza, ci interroghiamo se sia “lecito” reperire spazi per le esigenze scolastiche a scapito di altrettante esigenze sociali, quali sono appunto quelle del Centro Anziani.

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