Si erano conosciuti sui social (Facebook) quando avevano circa diciotto anni. Sapevano che potevano stare insieme ancora per dieci, al massimo vent'anni secondo le aspettative di vita di chi soffre questa terribile malattia. Infatti la vita media è di circa quarant'anni per i malati di Fibrosi cistica. Così due anni più tardi avevano deciso di unirsi in Matrimonio. Era iniziata così la bella storia di Katie e Dalton. Entrambi soffrivano della stessa patologia.

Lui è morto sabato, Katie ieri

Dalton se ne era andato sabato scorso, e a causa del destino che non lascia scampo, è morta anche Katie, ieri  22 settembre, in un ospedale del Kentucky.

Venticinque anni Dalton e un anno in più sua moglie. 

I medici avevano consigliato alla coppia di vedersi il meno possibile 

A causa della malattia, tutti i medici avevano sconsigliato alla coppia di evitare di vedersi troppo frequentemente, per non aumentare la trasmissione tra i due dei batteri, anche se avevano scelto di vedersi molto spesso. L'ultima volta i due si erano incontrati nel loro quinto anno di anniversario di matrimonio, il 16 luglio, visto il ricovero in due ospedali differenti.

La loro storia ha ispirato il romanzo "colpa delle stelle" di John Green

La loro storia aveva ispirato anche un romanzo, successivamente anche tramutato in film, visto da milioni di persone e soprattutto dai più giovani, "Colpa delle stelle". Nella pellicola i due protagonisti erano però ammalati di cancro.

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Recentemente la giovane era stata sottoposta anche ad un trapianto di polmone e dichiarò "che la sua speranza era quella di passare anche solo un giorno ed una notte in più con il suo Dalton". 

La mamma di Katie ha annunciato su Facebook la morte della figlia

I due ragazzi avevano aperto una pagina su Facebook per potersi tenere in contatto nelle lunghe degenze a cui erano costretti entrambi. E proprio in quella pagina, la mamma di Katie ha annunciato la morte della figlia: "Stamattina ha realizzato il suo sogno, di morire nella sua casa circondata dall'amore di sua mamma, suo papà e suo fratello, lontano dagli ospedali e vicino ai suoi cani. Lei e Dalton sono stati coraggiosi, combattendo fino all'ultimo giorno e non conoscendo mai la parola arrendersi. I prossimi giorni saranno difficili, ma sarà di mio conforto che mia figlia ha vissuto a pieno i suoi ultimi giorni".