Il Terremoto è un evento che non si può prevedere ma sicuramente si possono evitare molti degli effetti disastrosi che esso porta con sé. Effetti che abbiamo visto nel terremoto del 24 agosto, con paesi come amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto ridotti quasi a cumuli di macerie. Senza dubbio il fattore edifici costruiti senza rispettare norme antisismiche, in un territorio come quello italiano ad alto rischio sismico, è la causa principale della tragedia in fatto di vite umane, 297 morti. Un numero che deve far riflettere.

Sulla scia di questa riflessione Gherardo Gotti, ingegnere esperto, su Facebook ha iniziato a pubblicare, analizzandole, le foto degli edifici crollati, una sorta di esegesi anatomica per spiegare e far capire come mai quegli edifici erano ridotti a macerie.

In merito alle 'regole', costruttive e di materiali, l'ingegnere Gherardo Gotti ci spiega che in ambito sismico una delle variabili che deve rimanere costante è quella della poca massa (poco peso), visto che le forze sismiche sono proporzionali ad essa. Quindi la leggerezza diventa fondamentale, unitamente ad altre sollecitazioni come vento e sbalzi di temperatura.

Inoltre, continua l'ingegnere Gotti, per quanto riguarda i materiali, pur essendo tutti validi, è importante saperli dosare, unire per ottenere un'armonia che non sia troppo resistente e pesante, ma nemmeno troppo debole e leggera. Comunque più che di regole, quello che conta, da parte dei progettisti, è di saper applicare i principi del buon costruire cercando di adattarsi al contesto.

Ad esempio, continua Gotti, una copertura in cemento armato pesante e rigida è obbligatoria per un edificio nuovo creato con murature di ultima generazione, ma può essere letale se sostituito ad una copertura di un edificio esistente che poggiava su murature povere e di scarsa resistenza. Sappiamo tutti che gli edifici di nuova costruzione e realizzazione devono essere per legge antisismici.

Mentre per quanto riguarda gli edifici esistenti possono essere rinforzati, fino a soddisfare le attuali norme di sicurezza. Ma il problema di fondo a tutto questo sono le disponibilità economiche, se queste non ci sono allora l'intervento sarà solo migliorativo, aumentando la sicurezza ma senza arrivare al 100% richiesto dalla legge.

Lascio la conclusione all'ingegnere Gherardo Gotti

Ingegnere Gotti qual è il suo sentimento da esperto e progettista nel vedere paesi ridotti in macerie, sotto le quali sono rimaste molte vittime, per un terremoto di magnitudo 6.0 che i geologi ritengono non forte (pensiamo al Giappone)?

Ci si sente con le mani legate. I nostri terremoti sono più leggeri di quelli che si verificano in Giappone, ma sono sufficienti a radere al suolo gli edifici di edilizia povera che si trovano sul nostro territorio ricco di storia. I giapponesi utilizzano tecniche avveniristiche per la realizzazione dei loro edifici, ma noi cosa possiamo andare a dire alla coppia di pensionati senza disponibilità economiche che abitano in una casetta di 100 anni fa che non ha il benché minimo presidio antisismico?

Sono stato etichettato come sciacallo, o come fomentatore della paura, ma è sotto gli occhi di tutti il fatto che ogni 4/5/6 anni, in Italia, accade un evento sismico che provoca vittime. È passato circa un mese dal sisma e l'attenzione è ormai svanita, e si torna alla cruda realtà del mio mestiere dove i privati non hanno soldi da utilizzare in interventi di rinforzo antisismico.

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