Il sangue appare e scompare, come in un gioco di scatole cinesi. Il giallo di Seriate diviene sempre più pregno di misteri. Un enigma l'omicidio di Gianna Del Gaudio (63 anni), sgozzata presso la sua abitazione lo scorso 26 Agosto. Il sangue non è stato rinvenuto neanche all'interno dei tubi del lavandino accanto alla cucina, luogo del delitto. L'assassino di Gianna, probabilmente, non ha pensato di ripulire l'arma del delitto, nè tantomeno di lavarsi le mani. Lo scorso 6 Ottobre è stato infatti ritrovato un taglierino sporco di sangue. Sul lavandino, a poca distanza dallo spazzolino da denti, è stata invece scoperta una traccia ematica. All'interno di essa, c'era del sangue misto a DNA appartenente ad Antonio Tizzani, marito della vittima.

Tizzani, al momento, rimane l'unico indagato per l'omicidio della moglie. 

Gianna Del Gaudio: il mistero del sangue

Ricapitolando, del sangue è stato ritrovato sul taglierino scoperto dagli inquirenti, e sul lavandino a casa di Gianna Del Gaudio. Quest'ultima traccia ematica potrebbe essere tanto un indizio importante per le indagini, quanto la prova che l'insegnante uccisa avesse semplicemente le gengive sanguinanti. Un mistero nel mistero, accresciuto ulteriormente dal ritrovamento di un paio guanti in lattice bianco, ritrovati all'interno di un sacchetto, assieme al taglierino precitato. Su tali guanti è stata individuata una traccia ematica appartenente alla Del Gaudio, mista a DNA di un individuo di sesso maschile sconosciuto. Al momento, i Ris hanno raccolto una settantina di campioni salivari, gli addetti ai lavori inizieranno a breve un lungo lavoro di comparazione, per arrivare alla vera identità dell'ignoto. 

Gianna Del Gaudio: approfondimenti sull'omicidio 

Gianna Del Gaudio è stata uccisa presso la sua villetta di Seriate (Bergamo) lo scorso 26 Agosto.

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Quella sera i vicini di casa hanno dichiarato di aver sentito la donna litigare con suo marito, Antonio Tizzani. Recentemente, è stato rinvenuto un sacchetto contenente un taglierino assieme ad un paio di guanti in lattice. Tali elementi (preziosi per il prosieguo delle indagini) sono stati ritrovati a poca distanza dalla villa della vittima. C'è un DNA non identificato, ma gli inquirenti hanno pochi dubbi al riguardo: le tracce condurrebbero in famiglia. Per aggiornamenti su questa ed altre notizie di cronaca, cliccate Segui