Erick Von Däniken, scrittore molto famoso per essere stato il primo a difendere l’idea che l’essere umano ha avuto contatti con extraterrestri nel passato. I sui 26 libri sono stati best-seller mondiali riuscendo a vendere più di 63 milioni di copie e tradotti in più di 32 lingue. Proprio durante un’intervista fattagli a casa sua, vicino al parco tematico ufologico da lui costruito, per il cinquantesimo anniversario del suo primo libro della collana “I carri degli dei”, ha esternato alcune considerazioni straordinarie basandosi su informazioni ricevute da personaggi molto rilevanti.

Cosa vogliono e perché vengono

Secondo lo scrittore durante questi anni i visitanti extraterrestri sono apparsi con le loro navi con l’intenzione di analizzare e sondare le reazioni umane per verificare così se l’uomo è preparato per ricevere la grande notizia della loro esistenza.

Sempre secondo Von Däniken analizzando i miti e le leggende riguardanti dei, angeli e demoni si possono ricavare moltissime informazioni per cui si può affermare che già dagli albori della civiltà questi esseri sono stati interessati agli umani e al loro sviluppo. Secondo Von Däniken gli “dei “che hanno visitato la terra hanno promesso un loro ritorno quando l’umanità sarà pronta per accettarli.

Tra vent’anni saremo preparati

Uno dei segnali con cui gli alieni starebbero preparando il terreno sarebbe inviando informazioni scientifiche agli studiosi mediante i famosi "cerchi nel grano". I nostri miglioramenti scientifici, l’accettazione sociale derivante dal “bombardamento” fatto dai film di Hollywood e serie sull’argomento, permetteranno in un tempo approssimativo di 20 anni di essere preparati a ricevere la grande notizia senza provocare una destabilizzazione sociale.

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Un altro fattore che renderà più facile l’idea della presenza di esseri extraterrestri sarà il momento in cui noi stessi lo diventeremo, ricordando il progetto di Elon Musk che si auspica creare la prima città terrestre su Marte entro i prossimi 10 anni.