In Polonia la normativa sull'aborto è una delle più rigide in Europa. E' probabile che, in futuro, abortire in Polonia, sarà ammesso solo ad una condizione, ovvero il pericolo per la Salute o la vita della donna incinta.

'Salviamo le donne': slogan contro proposta di legge

Nelle ultime ore, moltissime persone che indossavano abiti neri hanno sfilato per le vie di Varsavia innalzando cartelloni con su scritto 'Salviamo le donne'. Si contesta il recente disegno di legge che, se dovesse diventare legge, renderebbe veramente arduo interrompere la gravidanza in tale Paese.

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Già la normativa è decisamente rigorosa al riguardo, ma la situazione rischia di diventare ancora più imbarazzante. A depositare la proposta di legge sull'aborto, che verrà esaminata dal Parlamento polacco nelle prossime settimane, è stato il comitato 'Stop all'aborto', che auspica un ulteriore inasprimento della disciplina normativa sull'aborto. In sostanza, tale comitato pretende che l'interruzione volontaria della gravidanza sia ammessa solo quando è a rischio la vita o la salute della donna incinta.

Polonia, proteste contro la proposta di legge sull'aborto
Polonia, proteste contro la proposta di legge sull'aborto

Attualmente in Polonia l'aborto è ammesso solo in 3 condizioni: rischio per la vita o la salute della gestante, gravidanza conseguenza di un incesto o violenza e grave malattia del feto. La proposta di legge da poco presentata in Parlamento prevede l'interruzione della gravidanza solo in una condizione, ovvero quando la donna rischia di morire o gravi problemi alla salute. Non solo. La proposta prevede la reclusione fino a 5 anni per chi pratica l'aborto e il carcere per la donna. Attualmente, in tale nazione, chi pratica illegalmente un aborto rischia fino a 2 anni di reclusione.

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Il rischio di un incremento di aborti illegali

Quella presentata negli ultimi giorni nel Parlamento polacco è una proposta di legge che ha suscitato e susciterà innumerevoli polemiche perché, ad esempio, non ammette l'aborto neanche quando la donna resta incinta dopo un incesto o uno stupro. Guy Verhofstadt, presidente dei liberali Alde, ha affermato di essere certo che le donne e gli uomini polacchi non consentiranno ai politici di far tornare la Polonia indietro nel tempo.

Molti politici polacchi ritengono che tale proposta di legge favorisce l'aumento degli aborti illegali.

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