La terra torna a tremare nel Centro Italia, con nuove forti scosse: la prima di magnitudo 5.4 della scala Richter è stata avvertita alle 19:11 e ha avuto come epicentro la provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Preci e Ussita, dove la situazione è particolarmente grave. La seconda scossa si è verificata alle 21:18, con una potenza maggiore, 5.9 della scala Richter. Poi, alle 23,42 un'altra una scossa, stavolta meno forte, di magnitudo 4.7.

Moltissimi sono i crolli che si registrano nella zona attorno all'epicentro. 

Evacuati i collegi universitari

Tra le città colpite è annoverata anche Camerino, città universitaria che ospita moltissimi studenti fuori sede.

Proprio a loro si è rivolta immediatamente la protezione civile che, insieme ai responsabili dei collegi universitari, ha deciso di evacuare gli alloggi a loro destinati per precauzione. Qui infatti, dopo il sisma delle 21:18, è crollato il il campanile della chiesa di Santa Maria in Via è crollato su una palazzina. Sul posto presenti i vigili del fuoco anche se, secondo l'ufficio stampa del comune, non dovrebbero esserci feriti. Molte erano infatti le persone che, in seguito alla prima scossa verificatasi poco dopo le 19, si erano riversate in strada.  

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, afferma che non ci sono vittime, ma solo feriti non gravi.

Molti gli impianti sportivi che sono stati attrezzati tra Urbino, Camerino e Pesaro per permettere agli studenti che non vogliono passare la notte per strada, di trovare un ricovero sicuro.

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La situazione più critica è infatti quella del centro storico, dove si trovano la maggior parte degli alloggi universitari. 

In tutte le Marche sono saltate le linee elettriche, mentre l'Anas ha chiuso temporaneamente la strada Salaria all'altezza di Arquata del Tronto, che è stata interessata da importanti movimenti franosi: un masso si è infatti staccato a seguito del sisma, finendo in strada e provocando un incidente.

Ferrovie dello Stato ha disposto il rallentamento dei treni a titolo precauzionale, per controllare l'integrità della linea ed eventuali danni ai ponti ferroviari.