Si è consumata una nuova tragedia; l’ennesima nei nostri mari, per la precisione nei pressi di Tajoura, a est di Tripoli. Sono circa 97 i migranti dispersi dei 126 che erano presenti su un barcone naufragato proprio in queste ore, di fronte alla libia. La notizia è stata riportata dall'Ansa, insieme alle dichiarazioni rilasciate dal portavoce ufficiale della marina libica, Ayoub Kassem, il quale ha comunicato che fortunatamente 29 persone sono state salvate. Ma sono troppo poche per esultare.

È stato inutile ogni ulteriore e disperato tentativo di salvataggio, soprattutto per la mancanza di adeguate imbarcazioni che sono fondamentali durante le grandi operazioni di soccorso.

E così mancano gli strumenti, mancano le forze e troppo spesso mancano anche gli aiuti. Inoltre le pessime condizioni meteorologiche e la scadente qualità dei gommoni, ai quali queste persone scelgono di affidare tutta la loro speranza (e i risparmi di una vita), non fanno altro che aumentare i rischi.

Al porto di Augusta, alcuni superstiti hanno spiegato al Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina, in quali disumane condizioni sono costretti ad affrontare la traversata. I numeri sono un vero incubo: da tre gommoni sono stati recuperati 339 migranti ed un cadavere; tra questi ci sono 284 uomini, 25 donne e 31 minorenni. Molte di queste persone, ferite, sono state portate all’ospedale di Lentini per potersi curare, senza contare l’immediato supporto assicurato alle donne in stato interessante.

A coordinare le investigazioni è Carlo Parini, che ha provveduto al fermo dei tre presunti scafisti: due senegalesi per il gommone coi 129 migranti a bordo, ed un sudanese per quanto riguarda un altro natante, messo in viaggio tra sabato e domenica, con 114 persone a bordo.

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L’accusa è quella di favoreggiamento all'immigrazione clandestina, ma le indagini proseguono per cercare di stanare anche gli altri organizzatori di Sabrata, in Libia. Nonostante il lavoro e l'impegno degli inquirenti, resta l'amara certezza che, nell'immediato, non si riuscirà a fermare altri viaggi e ulteriori tragedie.