Lo scorso 25 Novembre si è svolta la settima udienza a carico dell'ex militare Giosuè Ruotolo (26 anni). Il giovane è accusato di aver freddato a colpi di pistola, Teresa Costanza (30 al momento della morte) e Trifone Ragone (28 al momento della morte) la sera del 17 Marzo 2015. Il caso è oramai balzato agli onori della Cronaca come il "Delitto di Pordenone". I due cadaveri furono trovati all'interno della loro auto presso il parcheggio del Palasport di Pordenone, frequentato dai due ragazzi e da loro presunto assassino.

Teresa e Trifone: gli ultimi sviluppi del processo

L'ultima udienza a carico di Giosuè Ruotolo, è stata molto importante, in quanto vi hanno partecipato nuovi testimoni, che hanno detto la loro riguardo il duplice caso di omicidio riguardante Teresa Costanza e Trifone Ragone.

L'udienza in questione si è svolta presso la Corte d'Assise di Udine. Uno degli ultimi testimoni che si è presentato al processo, è stato il pesista Massimo Protani (29 anni). Le dichiarazioni dell'uomo sono degne di nota, in quanto è stato l'ultimo a parlare con le due vittime ancora in vita. Il testimone in questione conosceva bene i due fidanzati ed aveva un appuntamento con loro alla fine dell'ultimo allenamento.

Secondo quanto scritto da su Il Messaggero Veneto (quotidiano online), Massimo Protani ha raccontato ai magistrati, dettaglio per dettaglio, minuto per minuto, quanto accaduto quella terribile sera di quasi due anni fa. Il ragazzo salutò la coppia di fidanzati, per poi partire con la sua auto, parcheggiata a non molta distanza dalla Suzuki Alto delle due vittime. Mentre stava facendo la manovra di retromarcia, il Protani ha affermato di aver sentito tre spari.

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Inizialmente scosso, col senno di dopo, il giovane si convinse che si fosse trattato in realtà di uno scoppio di petardi. Il pesista ha poi dichiarato di aver notato il Ragone e la Costanza all'interno della loro autovettura: probabilmente erano già morti. Massimo ha ammesso di aver notato la bionda chioma di Teresa accanto al finestrino dell'auto: "Pensavo stessero pomiciando -ha affermato- del resto erano molto affettuosi tra loro".

Delitto di Pordenone: e se Giosuè fosse innocente?

Le seguenti dichiarazioni di Massimo Protani sono state molto importanti per la difesa di Giosuè Ruotolo. Dopo aver visto l'autovettura con dentro Teresa e Trifone (probabilmente già deceduti), il pesista ha detto di aver notato una Audi A3 Sportback grigia. E' d'uopo ricordare che anche lo stesso Ruotolo possiede lo stesso modello di auto, tuttavia, Protani avrebbe visto alla guida, non un giovane, bensì una signora di mezza età. "L'ho dedotto dal fatto che teneva le mani sul volante in posizione riconducibile alle 10.15, come sono solite fare le donne". Per aggiornamenti su questa ed altre notizie di cronaca, cliccate Segui.