C'è stata una scossa di Terremoto 3.8 in provincia di Macerata. L'ospedale di Amandola è stato evacuato, dichiarato inagibile per problemi di struttura. L'inferno che riguarda l'Italia centrale è destinato a durare per anni. Ingenti sono i danni dei terremoti del 24 e del 30 ottobre. Sono stati infatti localizzati 2200 eventi sismici. Nelle Marche sono 22.200 gli assistiti per la tragedia, in Umbria sono 5 mila. Sono ben oltre 75 le scosse registrate tra Umbria, Marche e Lazio. La croce rossa è attiva su tutto il territorio colpito con interventi di prima assistenza, supporto psicologico e distribuzione pasti. A infierire sulla povera gente c'è pure il maltempo con temporali e freddo.

I danni alla Basilica di San Benedetto di Norcia

Il terremoto di domenica mattina di magnitudo 6.5 che ha scosso l'Italia centrale il 30 ottobre è stato il più forte di tutta Italia degli ultimi 36 anni. Il terremoto ha avuto come epicentro Norcia, in provincia di Perugia, ed è stato avvertito persino al nord. La Basilica di San Benedetto di Norcia è interamente crollata. Ci sono molte persone disperate che hanno perso tutto, la casa, molte sono rimaste ferite, ma per fortuna non ci sono stati morti. Alto il numero degli sfollati. Secondo l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la cause del terremoto sono da inquadrare in rocce di origine "torbiditica", costituita da materiale argilloso e arenaria. Si tratta di vere e proprie frane sottomarine. La faglia avrebbe creato il terremoto.

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Lo scenario sismico italiano è dunque preoccupante ed inquietante. Sono state le faglie, ovvero la rottura della crosta terrestre del Monte Vettore e del Monte Bove, ad aver casuato il sisma.

La polemica sulle affermazioni di padre Giovanni Cavalcoli

Nel frattempo Radio Maria ha sospeso padre Giovanni Cavalcoli che in una trasmissione ha parlato del terremoto come di "un castigo divino per le unioni civili". Le parole del sacerdote evidentemente sono sembrate fuori luogo. Radio Maria è stata vicina ai terremotati con trasmissioni di preghiera. Numerosi sono le vittime del terremoto che dopo notti di sgomento si sono recate nelle strutture di accoglienza. Tempestiva è stata la risposta del governo con un decreto sul sisma. Sono stati infatti stanziati ben 11 milioni di euro agli allevatori. Renzi ha detto che è stato "approvato il decreto per procedure più semplici". Il fondo di solidarietà dell'unione europea mette in campo 354 milioni di euro come aiuti ai terremotati.