Alle 11.47 di oggi (martedì 1 novembre) sono state registrate due scosse di entità più lieve rispetto a quelle degli ultimi giorni in Valdelsa, con epicentro a 3 chilometri da Castelfiorentino, la prima di magnitudo 3.1 durata 29 secondi e la seconda, arrivata pochi minuti più tardi, di magnitudo 2.6. La profondità è stata di soli 7.5 chilometri e il sisma è stato avvertito aMontespertoli, Gambassi, Certaldo, Empoli, Montaione, Montelupo, Val di Pesa e San Miniato.

Al momento non sono pervenute notizie di danni, ma gli abitanti delle zone interessate si sono immediatamente attivati sui social network e le linee telefoniche dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile sono state intasate per la richiesta di informazioni e istruzioni.

Cosa dobbiamo ancora aspettarci

La notizia non sorprende più: gli studiosi avevano già messo in guardia la popolazione riguardo le possibili nuove scosse a seguito del Terremoto di Amatrice del 24 agosto, che ha provocato l'apertura di una nuova faglia nella catena appenninica e che sta avendo riverbero su tutta la sua lunghezza: alle 00.58 del 31 ottobre è stata registrata una scossa di magnitudo 4.1 anche in Emilia Romagna, con ipocentro a 20 chilmetri di profondità e epicentro localizzato a Pavullo nel Frignano.

Il sisma è stato avvertito nel raggio di 40 chilometri, area in cui si trovano anche Modena, Bologna e Sassuolo.

Nonostante la circolazione di numerose bufalesu social network e Whatsapp ideate da chi trova divertente spargere il panico nella popolazione, come il messaggio che annuncia una scossa molto più potente di quelle dei giorni scorsi entro le prossime 48 ore, gli studiosi hanno confermato che non è possibile prevedere con esattezza l'intensità, la data e l'epicentro delle scosse che seguiranno.

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Terremoto

Tutto ciò che è possibile predire è che nei prossimi mesi le scosse continueranno con intensità variabile, in conseguenza dell'assestamento degli Appennini. Grazie ai satelliti in orbita è possibile solo studiare i mutamenti della superficie terrestre e studiando i dati si potrà avere un'idea della possibile dinamica del terremoto, ma in ogni caso sono da escludere previsioni precise.

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