Si è trovato di fronte, all’improvviso, un’auto che procedeva a bassa velocita e non è riuscito ad evitare l’impatto all’altezza del chilometro 15 della 131, in direzione di cagliari, in Sardegna. Ignazio Pinna, 32 anni, dipendente di Abbanoa originario di Orroli, ma da tempo residente a San Sperate, è morto venerdì mattina dopo il violento scontro, nonostante la disperata corsa all’ospedale Marino di Cagliari dove però, sfortunatamente, i medici non sono riusciti a salvargli la vita: l’impatto è stato troppo violento.

I rilievi dell’incidente sono stati affidati agli uomini della Polizia Stradale che, insieme agli specialisti del 118, hanno coordinato i soccorsi.

Sarà loro compito ricostruire la dinamica dell’incidente che è costato la vita a Pinna.

L'incidente all'alba

Sembrerebbe, dalle prime indiscrezioni, che l’auto colpita dal giovane procedesse a bassa velocità a causa di un precedente tamponamento accaduto poco tempo prima. Ma comunque sono indiscrezioni che dovranno essere ancora confermate.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli uomini della Polizia Stradale, Ignazio Pinna ieri poco dopo le 6.30 della mattina a bordo della sua Fiat Seicento si stava recando a Cagliari dove lavorava per una ditta che esegue lavori per conto del gestore idrico Abbanoa.

All’altezza del chilometro 15, proprio a due passi dal magazzino del negozio Trony, il giovane si sarebbe trovato di fronte e all’improvviso una Renault Kangoo guidata da un pensionato originario di Sanluri che – almeno dai primi rilievi effettuati – procedeva a bassa velocità lungo la strada statale di Carlo Felice.

Un soccorso immediato, ma vano

L’impatto è stato devastante e inevitabile. Il giovane è comunque uscito dall’abitacolo della sua auto, completamente schiacciato, con le sue gambe, ma dopo pochi secondi è caduto per terra privo di sensi. Ed è proprio così che è stato trovato da chi per primo ha prestato soccorso: un’ex infermiera di Nuraminis che ha immediatamente allertato un’ambulanza medicalizzata del 118.

Inutile come detto la corsa disperata all’ospedale Marino. Dopo qualche ora il cuore di Pinna ha smesso di battere. Sarà ora compito della Polizia Stradale ricostruire la dinamica del tragico incidente.