Ufficialmente faceva il commerciante di ferro. In pratica – almeno secondo quanto scoperto dai CarabinieriIgnazio Orrù, 60, di Nurri, ma da tempo residente in Romania, sarebbe un trafficante internazionale di sostanze stupefacenti: insomma il probabile destinatario di un carico di droga. Tanta droga: cocaina purissima per un peso complessivo di tre chili che, una volta tagliati e immessi nel mercato al dettaglio, avrebbero potuto fruttare più di 250 mila euro.

L’uomo è stato arrestato lunedì mattina dagli investigatori dei Carabinieri di Carbonia, coordinati dal magistrato Alessandro Pili che fa parte della Dda di Cagliari.

Il commerciante, dopo tutti gli accertamenti di rito, è stato accompagnato nella sua abitazione in Corso Italia, a Nurri, dove sarà costretto ai domiciliari in attesa di essere nuovamente sentito dagli inquirenti. L’accusa è pesantissima: traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Operazione “Chatarra”

L’operazione messa a segno dai Carabinieri l’altra mattina, è il frutto di un lavoro d’indagini certosine da parte degli esperti investigatori dell’Arma che, in poco tempo, sono riusciti a sgominare una presunta banda di trafficanti di droga a livello internazionale. I tre chili di cocaina sequestrati dalle Forze dell’Ordine farebbero infatti parte di un carico di droga di ben 70 chili che sarebbe dovuto arrivare in Calabria per rifornire una cosca della’ndrangheta di Gioiosa Jonica.

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L’immenso carico di cocaina fu intercettato dalle Forze dell’Ordine durante un’operazione andata in atto nel porto olandese di Rotterdam nell’settembre del 2014, due anni fa. In quel’occasione furono arrestate sette persone accusate di essere i corrieri della grossa partita di droga. Ora era necessario capire solo chi fossero tutti i destinatari.

Le indagini successive

Dopo numerose indagini e dopo aver già arrestato diverse persone, all’appello dei Carabinieri mancava un solo nome. Quello del destinatario dei tre chili di cocaina. Le indagini svolte in Sardegna dai Carabinieri di Carbonia hanno permesso di stringere le manette ai polsi di Ignazio Orrù che ora dovrà pagare un avvocato che lo dovrà difendere dall’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.