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Una giovane donna, di appena sedici anni, è stata barbaramente uccisa insieme al proprio compagno in Pakistan. L’autore del gesto, come riporta il quotidiano Pakistantoday, sarebbe il padre della ragazza, Mushtaque Wessar. Spinto dalla gelosia e dal livore avverso la relazione dei giovani, avrebbe a lungo pianificato il proposito delittuoso. "Stiamo indagando sulle ragioni che hanno spinto l’uomo ad assassinare la propria figlia, Gul Bano di anni 16, e suo cugino Dur Muhammad, 18 anni. Sospettiamo abbia agito per tutelare la reputazione della famiglia, perfezionando quello che è noto come delitto d’onore” ha riferito l’ufficiale di polizia Ayaz Pathan.

Prima il pestaggio e poi lo strangolamento

Da fonti interne alla polizia, trapelano i dettagli di un omicidio brutale. Mushtaque Wessar avrebbe prima percosso e poi malmenato con un bastone i due giovani. Ridotti entrambi in fin di vita, avrebbe stretto le mani intorno al collo della figlia e l’avrebbe strangolata. Dall’autopsia disposta dalle autorità, emerge che i colpi inferti alla ragazza hanno determinato la frattura di numerose costole. Circostanza, questa, che ha ridotto la vittima in uno stato di completa impotenza ed alla mercé del padre omicida. La lenta asfissia da strangolamento che ne è seguita, nonché le ulteriori ferite inflitte sul corpo, hanno prolungato l’agonia della donna. Alla base di tanta efferatezza, vi sarebbe stata la gelosia. Mushtaque Wessar non tollerava che la figlia avesse intrapreso una relazione sentimentale con il giovane Dur Muhammad, di due anni più grande.

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Un’offesa all’onore della famiglia che doveva essere punita.Le autorità, dopo aver disposto l’autopsia dei corpi, hanno arrestato Mushtaque Wessar.

La violenza contro le donne ormai dilagante

Non è il primo omicidio a sfondo sessuale o femminicidio del Pakistan. Il paese sta vivendo una recrudescenza dei crimini contro le donne. Nel mese di luglio, il parlamento è corso ai ripari, approvando all'unanimità due disegni di legge tesi a contrastare i delitti d'onore. Si è cercato anche di rimuovere l’espediente processuale che consente, ai colpevoli, di evitare l’esecuzione della pena in ragione del perdono dei parenti delle vittime. A far muovere il governo si è stato lo scandalo del delitto d'onore della celebrità Pakistana Qandeel Baloch, consumatosi lo scorso luglio.Tuttavia, la violenza contro le donne non sembra cessare. Solo lo scorso martedì, vi sono stati nella regione del Sindh, altri due omicidi a sfondo sessuale. Un uomo ha sparato alla propria nipote di 18, Aneela Lashari perché questa nel villaggio di Zahid Bambhar a Khairpur Mirs.

Mentre a Qambar Shahdadkot, nella medesima regione, una donna identificata come Zulekha è stata uccisa a colpi di rivoltella dal marito. Arrestato, l’uomo avrebbe confessato che il movente era la sua gelosia.Secondo la Commissione diritti umani del Pakistan, ci sono stati 987 casi di 'delitti d'onore' nel corso del 2015, che ha provocato la morte di 1.096 femmine e 88 maschi, 170 dei quali erano minorenni.

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