La movimentata tornata elettorale si apriva sin dal mattino con l'incognita dei voti espressi dagli italiani residenti all'estero. Con il passare delle ore si andavano intercalando una lunga serie di presunte irregolarità prontamente denunciate.

La tensione aumenta a dismisura quando i post del cantante Piero Pelù e del giornalista Gianluigi Paragone appaiono sulle proprie pagine Facebook descrivendo l'anomalia delle matite cancellabili. Insomma, una giornata che aldilà di qualunque risultato nulla aveva da invidiare a quello storico Referendum del 1946 vissuto da molti anziani che oggi ancora una volta si sono presentati ai seggi per esprimere il proprio diritto.

Purtroppo nel corso del lungo pomeriggio uno di questi eroici “nonnini” è deceduto pochi istanti dopo aver votato.

Secondo le testimonianze fornite dai presenti, il pensionato di 83 anni si era recato al seggio elettorale allestito presso le scuole medie di via Cavallotti a Marina di Massa in provincia di Massa-Carrara in compagnia della moglie. E che una volta conclusa la pratica civica, l'uomo colpito da un malore improvviso si accasciava a terra morendo all'istante. Nell'incredulità generale intervengono tempestivamente i sanitari per tentare l'inutile rianimazione.

Una vita da raccontare

Chissà quanti aneddoti e tratti di storia avrebbe avuto da raccontare a figli e nipoti un uomo nato in un'Italia molto diversa, come quella degli anni '30. Non sapremo mai come ha vissuto la propria infanzia, la guerra.

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I vivi di oggi possono forse, oppure no, immaginare con quale immensa gioia tutta quella generazione di ragazzini abbia salutato la fine del conflitto bellico e iniziato a intravedere un futuro magari certo. Gli italiani del dopo guerra, come questo signore toscano che oggi ha votato per l'ultima volta, si sono rimboccati le maniche e senza nemmeno il tempo per contare i morti hanno iniziato a ricostruire il nostro presente. Oggi, il paese tutto forse è ancora in debito per cotanto altruismo. Chissà quanti e quali pensieri ha avuto in questi mesi, e nell'ultima giornata trascorsa in un'Italia che per l'ennesima volta parla di “ricostruzione”. Riposa in pace nonno, chiunque tu sia.