Sente un forte rumore in soffitta, sale e scopre il cadavere mummificato del nipote scomparso 2 anni prima. E' successo in Pennsylvania, negli Usa. Zanobia Richmond, una 65enne di Erie, ha raccontato che, un giorno, ha sentito un tonfo forte proveniente dalla soffitta. Subito ha voluto constatare la ragione di quel rumore e, una volta arrivata in quell'abbaino, ha scoperto il corpo mummificato del nipote che aveva fatto perdere le sue tracce nel 2014.

Giallo in Pennsylvania: Dyquain era dirigente di Little Caesar's

E' veramente un giallo l'episodio avvenuto in Pennsylvania. Una signora ha fatto una macabra scoperta in soffitta.

Il 21enne Dyquain Rogers aveva fatto perdere le sue tracce nel novembre del 2014. Nessuno in questi anni è riuscito mai a scoprire dove fosse. Adesso il cadavere del giovane è stato scoperto. Dyquain era dirigente di Little Caesars' e, il giorno della scomparsa, lasciò nella sua abitazione tutti i suoi beni, come il telefonino e il portafogli. Il caso Rogers venne presto accantonato dagli investigatori per mancanza di prove e testimonianze utili per ricostruire la dinamica dell'episodio. Dopo un paio d'anni c'è stata la svolta. Secondo le forze dell'ordine, il 21enne si sarebbe suicidato.

Non si conosce la ragione per cui Dyquain Rogers avrebbe deciso di togliersi la vita. Si sa solo che, prima della sua scomparsa, fosse molto triste. Un mese prima di far perdere le sue tracce, il ragazzo sottolineò su Facebook che stava vivendo il periodo più sventurato della sua vita.

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Secondo lui le persone avevano un strano atteggiamento nei suoi confronti; per questo non faceva niente per la gente.

Le forze dell'ordine hanno riaperto il caso dopo il macabro ritrovamento

Nel momento in cui la signora Zanobia Richmond ha fatto la scoperta raccapricciante nel solaio, le forze dell'ordine hanno riaperto il caso. Julie Kemling, della Polizia, ha affermato che il caso Rogers è uno dei pochi avvolti nel mistero per così tanto tempo. L'ipotesi più accreditata è quella del suicidio ma gli accertamenti proseguono per ottenere informazioni importanti. I parenti del 21enne vogliono risposte certe perché non pensano che Dyquain si sia suicidato.