A Cagliari è scattata la macchina della solidarietà, proprio nel segno del messaggio diffuso da Papa Francesco. Il pontefice poco tempo fa ha infatti detto di spalancare le porte della chiesa ai poveri ai senza tetto.

La diocesi cagliaritana ha preso il messaggio alla lettera

Le associazioni del capoluogo sardo si sono mosse, cercando di dare conforto e fornire assistenza ai meno fortunati. La parrocchia di Sant'Eulalia ha ospitato ben 16 clochard, garantendo loro un letto ed un pasto caldo. Un'iniziativa certamente importante e lodevole, soprattutto perché mette in evidenza il senso della missione cristiana.

Un'altra storia a lieto fine si è verificata sempre all'interno della curia di Cagliari.

Una donna incinta di qualche mese, a causa di numerose difficoltà, dormiva in autovettura da qualche tempo. Dopo qualche segnalazione da parte dei servizi sociali del comune, è stata ospitata dalle suore in episcopio, presso l'appartamento del vescovo Arrigo Miglio.

Insomma una notizia finalmente positiva, dopo che la diocesi cagliaritana era stata, nel recente passato, investita da alcuni scandali. Avvenimenti che avevano causato un vero e proprio terremoto, che coinvolse alcuni preti.

Intanto in via Sant'Ignazio la mensa della Caritas, si registra un'impennata dei numeri dei pasti serviti ai meno abbienti. I numeri parlano infatti di circa 1000 pasti che, giornalmente, vengono consumati nei locali della mensa. Cagliari quindi si conferma campione di solidarietà, grazie alla sinergia nata tra i servizi sociali del comune, la Caritas e la Diocesi.

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Intanto le tre istituzioni coinvolte nella gara di solidarietà hanno fornito alcuni numeri di telefono, utili per coloro che avessero necessità. Sul web e su altri canali sono disponibili gli stessi, in maniera tale da essere facilmente reperibili.

L'Italia ed il meridione del paese vivono un periodo di grave crisi economica. Questa sta dilaniando il tessuto sociale, soprattutto il ceto medio basso che, purtroppo, sta scivolando nelle retrovie e, troppo spesso, nel disagio più profondo.