“Un attacco terroristico contro i musulmani”, così è stato definito ciò che è accaduto nella moschea di Quebec City, in Canada, dal primo ministro canadese Justin Trudeau. L’ennesimo atto terroristico di questo periodo sarebbe avvenuto intorno alle 20:00 locali quando alcuni uomini armati hanno sparato sulla folla riunita per la preghiera della sera. La sparatoria è avvenuta nella sezione maschile della moschea e al momento dell’attacco le persone presenti nel luogo di culto andavano dalle 60 alle 100.

Dichiarazioni e testimonianze

Repubblica.it riporta una dichiarazione che un testimone ha rilasciato a Radio Canada per cui uno degli attentatori aveva un “marcato accento del Quebec”.

Anche Mohamed Yangui, presidente del centro culturale islamico, si è lasciato andare a dichiarazioni piene di amarezza e sconforto. Yangui ha infatti considerato l’attacco come una “barbarie” e ha dichiarato che le vittime sarebbero sei uomini.

Gli arresti

La polizia canadese sta seguendo la pista del terrorismo e al momento ha fermato due uomini. È possibile, inoltre, che ve ne siano altri in fuga. Ad esprimere cordoglio è stato anche Philippe Couillard, capo del governo del Quebec, che ha annunciato e assicurato la mobilitazione delle forze dell’ordine per la protezione dei cittadini.

L’attacco terroristico ha scatenato tensioni e allarmismi anche negli Stati Uniti d'America e, in particolar modo, a New York dove il sindaco, Bill de Blasio, ha rafforzato la sorveglianza intorno ai luoghi di culto e alle moschee e ha invitato i cittadini a collaborare e tenere alta la guardia.

I precedenti

L’episodio sembra essere la concretizzazione di continue minacce e manifestazioni di islamofobia all’interno del Canada. Già in passato, nel giugno 2016, all’ingresso di un luogo di culto musulmano era stata lasciata una testa di maiale. Nel 2013 l’esterno di una moschea nella regione del Sagueneay era stata imbrattata con sangue di maiale e, infine, dopo l’attentato di Parigi, un centro di preghiera islamico era stato dato alle fiamme.

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