La notizia che un gigantesco asteroide, forse un frammento del pianeta Nibiru, si schianterà il 13 febbraio sulla Terra è diventata virale sul web ed è noto l’effetto che provocherebbe: una valanga che si accresce man mano che precipita a valle.

Così succede che i complottisti cominciano a vederci, addirittura, il presagio di una ormai prossima apocalisse, di cui la NASA è al corrente ma tiene segreta la notizia.

Ma quali sono le posizioni da cui muovono le parti?

Il dato di partenza è scientifico ed è lo stesso sia per Damir Zakharovich Diomin che la Nasa: un oggetto definito dall’ente spaziale 2016 wf9. Il primo conflitto nasce sulle dimensioni, che per lo "scienziato" è enorme. Il secondo – fondamentale – riguarda la distanza. 51 milioni di chilometri per la Nasa, molto meno, con buone probabilità di essere attratto dalla forza di gravità, secondo l’astronomo.

Da notare che il 13 febbraio prossimo, data che l’astronomo prevede per l’impatto, 2016 wf9 dovrebbe essere ben lontano dalla Terra poiché si avvicinerà solo il 25 febbraio.

Un astronomo fai da te

Ma chi è Damir Zakharovich Diomin? Un astronomo che astronomo non è. Infatti si è autoproclamato, non ha titoli accademici e, in pratica, è un complottista. Lo precisa lo stesso Mail Online, fonte a cui viene attribuita la notizia: chiude il titolo catastrofista con “sostiene un teorico della cospirazione”.

Particolare reso esplicito nel breve articolo.

Nibiru, da cui si sarebbe staccato il frammento-asteroide, è un pianeta scientificamente inesistente. Di sicuro nessun astronomo lo ha mai visto. Nasce dalla traduzione di antichi testi sumeri interpretati in maniera soggettiva da Zecharia Sitchin.

Secondo lo studioso vi sono prove inoppugnabili che la Terra sia stata visitata da razze aliene provenienti da un pianeta molto lontano dal nostro sistema solare.

Ma si lascia prendere la mano e tira fuori dal cilindro anche Nibiru, un pianeta diverso e sconosciuto che affianca ad un altro “ex pianeta” che ruotava tra Marte e Giove.

Una cometa senza coda

La Nasa intanto esclude, in maniera categorica che l’oggetto possa rappresentare un pericolo per la Terra. Anche se ammette di non conoscere ancora la natura esatta di 2016 wf9 per cui è inesatto anche definirlo asteroide.

Al momento è un ibrido. Una via di mezzo tra un asteroide e un’antica cometa che avrebbe perso, nel tempo, le sue caratteristiche peculiari.

Tra circa un mese, quando 2016 wf9 passerà a 51 milioni di chilometri dalla Terra, il mistero sarà risolto grazie telescopio della missione Neowise, che già da tempo lo ha individuato e lo controlla. La Terra quindi può dormire sonni tranquilli a meno che questo corpo non cambi improvvisamente direzione.

Eventualità ritenuta quasi impossibile.

Infatti, nel caso specifico sarà d’accordo anche il dottor Robert Szabo che pure, insieme ai suoi ricercatori dell’Osservatorio Konkoly, ha pubblicato sulla rivista scientifica phys.org, un articolo sulla imprevedibilità dell’orbita di alcuni asteroidi. Utilizzando il telescopio spaziale Keplero gli astronomi hanno notato che i corpi che si trovano nella cintura di asteroidi tra Giove e Marte hanno un inspiegabile cambio di direzione. Deviazione che potrebbe rappresentare in futuro una variabile molto pericolosa per la Terra.

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