L'Italia è caduta ancora una volta nella paura e nello sconforto, poiché la nostra penisola ha ricominciato a tremare. Le scosse di terremoto più forti sono avvenute questa mattina, infatti alle 10.25 si è verificato un evento di magnitudo 5.3, alle 11.14 di magnitudo 5.4, alle ore 11.25 nuovamente di magnitudo 5.3 e infine alle ore 14.33 di magnitudo 5.1. La situazione nel Centro Italia è disastrosa, poiché alle scosse di terremoto si sono sommate le imponenti nevicate. Ma cosa ci dice l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia? Cosa dobbiamo temere?
Terremoti e faglie
Sono state più di 200 le scosse di magnitudo maggiore al 2.0 che si sono incessantemente susseguite da questa mattina, e la situazione non sembra migliorare. I 200 sismi sono stati localizzati fra le varie provincie dell'Aquila e Amatrice. L'INGV ha localizzato i terremoti in un'area che segue la direzione appenninica lunga 10-15 km e larga all'incirca 5-6 km. In quest'area la pericolosità sismica è elevatissima. La porzione di territorio delle scosse di questa mattina è compresa nell'area della sequenza sismisca verificatasi nel 2009 e in quella meridionale della fetta di territorio che hanno interessato gli eventi del 24 agosto 2016. Quella che si è attivata questa mattina, è una delle faglie del sistema dei Monti della Lega, il cui settore più settentrionale si è svegliato, appunto, il 24 agosto 2016.
Sismi storici, previsioni e monitoraggio
Il terremoto storico più devastante che ha interessato quella porzione di territorio, è avvenuto il 2 febbraio del 1703. La magnitudo fu davvero molto elevata, poiché si parla di 6.7 gradi. L'INGV non esclude che nelle aree interessate si verifichino nuovamente sismi di magnitudo maggiore o uguale a quelli di questa mattina. Inoltre è possibile, collegandosi al sito dell'Istituto, monitorare dalla propria abitazione i terremoti. Altri siti simili, come quello dell'Osservatorio Vesuviano, offrono sismogrammi in tempo reale, da poter visionare tranquillamente dalla propria abitazione. Secondo i geologi non è ancora possibile prevedere in maniera più dettagliata i terremoti, ma sembra che l'ipotesi del contagio sismico si sia rivelata errata o quantomeno non applicabile in questo caso.