L'itinerario per arrivarci ora come ora è l'ultimo dei problemi. Magari prossimamente basterà inserire le coordinate sul navigatore ed arrivarci sarà un gioco da ragazzi. Intanto, per il momento limitiamoci a fare le conoscenze. Si chiama Wolf 1061c, dal nome dall'astronomo tedesco Max Wolf che per primo catalogò la sua stella 'madre' Wolf 1061.

Si tratta di un pianeta individuato in un sistema planetario 'alieno' eppure a suo modo vicino alla Terra (in astrofisica i nostri criteri di riferimento non valgono) che potrebbe ospitare acqua allo stato liquido e dove la vita potrebbe esistere.

Un team guidato dall'astronomo Stephen Kane della San Francisco State University ha cercato di 'guardarlo' più da vicino e ha pubblicato uno studio interessante sull'Astrophysical Journal.

Wolf 1061c, un sistema vicino ma lontano

Wolf 1061c, in realtà, indica un sistema planetario composto da tre 'super terre' che gli scienziati considerano di grande interesse perché a un 'tiro di schioppo' da noi: "Il sistema planetario Wolf 1061c è importante perché è vicino e offre occasioni per cercare segni di vita", ha chiarito Kane che gli sta dietro da un bel po' di tempo.

Ma il fatto è che le distanze nell'Universo sono molto diverse da quelle che abbiamo in mente noi comuni mortali. Questo sistema 'alieno', lontano ma vicino al nostro, dista 'solo' 14 anni luce da noi; un'inezia nell'accezione cosmica, un'infinità per noi e con i nostri mezzi dovendo percorrere qualcosa come 132.451 miliardi di chilometri, che non corrispondono esattamente alla Salerno-Reggio Calabria, tanto per dirne una.

A ogni modo resta il sistema più vicino a noi.

Tre super terre, 'dirimpettaie', interessanti ma ancora tanto misteriose

Questo sistema che ruota intorno alla stella Wolf 1061, è costituito da tre pianeti scoperti nel 2015 ma il cui identikit è stato fatto solo ora. Si tratta di tre 'super terre' perché pianeti rocciosi e con una massa 5 volte supriore alla nostra. La stella invece è più piccola del nostro Sole, più fredda e 100 volte meno luminosa.

Per gli scienziati questo significa che la zona 'abitabile' deve essere un pianeta dove possa esserci acqua allo stato liquido e possibilità di vita, quindi dieci volte più vicino alla sua stella rispetto alla distanza della terra dal Sole.

Dei tre pianeti che ruotano intorno a Wolf 1061 insomma, solo il pianeta Wolf 1061c si aggiudica questa possibilità trovandosi sul confine della zona abitabile come può essere Venere rispetto al Sole.

Potrebbe essere un pianeta molto caldo e sperimentare un effetto serra come lo ha Venere.

Ma siccome il pianeta periodicamente si raffredda, non è escluso per gli scienziati che possa ospitare la vita. Come accade alla Terra, anche Wolf 1061c sperimenta ere glaciali a seconda dell'orbita intorno alla propria stella. Altra differenza è che in questo pianeta i cambiamenti climatici si alternano con ritmo più veloce e tra picchi di surriscaldamento e altrettanti di raffreddamento, forse solo nelle fasi di transizione potrebbe essere ospitale. Ma per saperlo ci vorranno telescopi spaziali quali il James Webb che ha sostituito l'Hubble. Accontentiamoci allora intanto di immaginarlo Wolf 1061c con i suoi abitanti vicini ma lontani.