Donald Trump è sempre più fermo nel suo proposito di costruire un muro al confine con il Messico, e oggi ha telefonicamente minacciato Nieto, il presidente messicano, di inviare le truppe di terra statunitense se il suo governo non fermerà i Bad Hombres. Il giorno dopo il decreto della Casa Bianca riguardante il muro voluto da Trump, i due presidenti si sono sentiti al telefono, e pare che il presidente statunitense abbia rimproverato Enrique Pena Nieto di non saper controllare alcune frange di ribelli che si opporrebbero alla costruzione del muro.

"Non state facendo abbastanza per fermarli” ha detto Donald Trump al presidente messicano, ed ha minacciato di inviare le sue truppe se i soldati messicani non riusciranno a risolvere la questione La Casa Bianca e il ministero degli Esteri Usa hanno smentito e minimizzato il contenuto della telefonata, ribadendo che i due paesi stiano lavorando per un'intesa comune.

Australia redarguita

Non contento, Trump ha chiamato il premier dell'alleata Australia, Malcolm Turnbull, accusandolo di voler inviare terroristi in USA. L'Australia sta per esportare negli Stati Uniti, secondo un accordo pregresso, 1.250 rifugiati al momento nelle carceri australiane. L'accordo risale al periodo Obama, ma pare che Trump non voglia rispettarlo.

"E' la peggiore intesa di sempre", avrebbe detto il nuovo presidente, e su Twitter scrive “ Studierò questa stupida intesa".Ha anche aggiunto di rispettare l'Australia ma ritiene ingiusto il trattamento riservato agli americani. Turnbull non ha commentato la conversazione con i giornalisti, che gli avevano chiesto chiarimenti su una brusca interruzione della stessa da parte di Trump.

Trump razzista?

I recenti provvedimenti del tycoon contro l'ingresso dei rifugiati e dei cittadini provenienti dai paesi musulmani sono stati ritenuti lesivi dei diritti umani vede gli Stati Uniti come un paese formato e nutrito per secoli da “immigrati”. Sono molte le proteste da parte dei cittadini statunitensi che non appoggiano le idee presidenziali ed in questi giorni le manifestazioin, soprattutto dei giovani e degli studenti, fanno notizia e trovano proseliti in tutto il mondo.