Alle 15 di ieri un camion ha causato il terrore in Svezia finendo contro la folla e causando la morte di 4 persone e lasciando diversi feriti a terra. E' successo in una strada principale di Stoccolma, in pieno centro. Nel luogo dove il camion si è lanciato contro la folla sono stati sparati anche dei colpi di arma da fuoco. Dopo aver investito i pedoni il camion si è schiantato contro un negozio del centro commerciale che si trova sulla via più frequentata della città.
Si vociferava di una matrice terroristica ma per ora non ci sono ancora prove certe per capire di che natura sia stato l'attentato.
Le prime immagini trasmesse in televisione hanno mostrato l'area pattugliata dalle forze dell'ordine, la folla in fuga e diverse ambulanze accorse per i feriti rimasti a terra. La zona interessata dall'attentato è la stessa che 7 anni fa subì un'altra azione terroristica suicida per mezzo di un'autobomba, la prima registrata in tutta la Scandinavia. L'11 dicembre 2010 esplosero 2 veicoli caricati con bombole di gas e che erano stati piazzate all'incrocio tra Drottninggatan, la stessa via dove oggi si è consumata la tragedia. Fortunatamente allora esplose completamente solo uno dei 2 ordigni e ci furono solo feriti. In una delle due vetture fu trovato il corpo senza vita di un attentatore, uno svedese nato in Iraq.
Secondo il parere del premier svedese Stefan Löfven, con l'attentato terroristico, identico a quello di Berlino e di Nizza, la Svezia deve ritenersi sotto attacco per cui saranno prese tutte le misure di sicurezza necessarie.
L'attentatore, un lupo solitario?
Si pensava fosse un "lupo solitario" l'attentatore di Stoccolma dal momento che le uniche immagini a disposizione degli inquirenti mostravano un uomo in fuga con un cellulare in mano che indossava una felpa grigia ed una giacca verde, pantaloni cargo scuri e scarpe sportive chiare. Il camion risulta rubato alla "Spendrups", una marca di birra svedese molto nota: probabilmente l'assalitore se n'è appropriato durante il giro di consegne per i ristoranti cittadini.
Il conducente stava scaricando la merce quando qualcuno è salito sul mezzo ed è scappato. L'autista anche se sotto choc è da ieri a disposizione della polizia ed ha testimoniato la presenza di più di un uomo al momento del furto. In serata è stato arrestato un uomo, che ha confessato e rivendicato l’attacco, ma non è lui il killer alla guida del camion: probabilmente l'esecutore materiale aveva dei complici. L'uomo è ancora in fuga e la sua caccia sta continuando ininterrottamente.