Di giorno insegnante, di notte escort. La doppia vita di una chiacchierata docente precaria d'inglese è al centro di un caso 'a luci rosse' all'istituto tecnico Rossi di vicenza.

Gli scatti inequivocabili di una escort che ha lo pseudonimo di 'Luna trans' in pose più che sexy ripresi da un sito di sesso a pagamento, sono finiti sulla scrivania del preside della scuola, dell'Ufficio scolastico del Veneto e infine anche dell'Assessore regionale all'Istruzione, Elena Donazzon, che ora intende indagare e tutelare i ragazzi mentre l'insegnante è stata sospesa.

Studenti 'detective' scoprono l'altra vita della prof. d'inglese

Si sa, i ragazzi sanno essere maliziosi, ma qualche volta colgono elementi di verità. All'istituto tecnico Rossi di Vicenza frequentato prevalentemente da maschi, le chiacchiere sulla supplente d'inglese hanno cominciato a circolare da subito, per i suoi tratti fisici più maschili che femminili.

Ma poi alle chiacchiere sono seguite vere e proprie indagini.

Alcuni degli studenti, chissà perché, mossi forse da una curiosità morbosa, si sono presi la briga di fare ricerche su siti Internet di escort. Ed ecco che gli improvvisati detective hanno scoperto una straordinaria somiglianza tra la prof d'inglese e una escort che con il nome d'arte di 'Luna trans' si propone con tanto di calze a rete e oggetti 'professionali' su un sito hard per 270 euro ad incontro.

Riscontri della dirigenza scolastica

"All'inizio pensavo fosse una burla e l'ho anche sperato per un po' - ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione, Elena Donazzon - ma poi ho fatto le mie verifiche ed è tutto vero. Si ipotizzava fosse un insegnate che ha cambiato sesso. Ma mai prima di quel momento si era arrivati a sospettare che quella persona si prostituisse. Qui non si tratta di libertà di espressione e neppure di tendenze omosessuali.

È molto di più. È una degenerazione. Credo che questa persona non sia adatta ad insegnare".

E così, dopo aver fatto i dovuti riscontri, la docente precaria è stata sospesa dall'insegnamento dall'ufficio scolastico regionale. Ora ci sarà un'ispezione per verificare la corrispondenza tra l'insegnante e il profilo dell'escort sul sito di sesso a pagamento attivo a Vicenza.

L'assessore regionale all'Istruzione con la collaborazione dell'Ufficio regionale del Veneto intende chiedere al ministero che i requisiti per essere ammessi in graduatoria siano non solo di avere i titoli per insegnare, ma anche di dimostrare una condotta morale adeguata.

"Insieme alle competenze di un insegnante va valutata la moralità. Su questo in un luogo protetto come la scuola, dobbiamo essere rigidi", aggiunge Donazzon.

Per quanto la scuola sia stata tempestiva nella reazione alla vicenda, paradossalmente sono stati i ragazzi a sollevare il caso e a 'investigare' perché è stata stimolata la loro curiosità scabrosa, dice l'assessore che è su questo è critica.

L'insegnante sospesa non era di ruolo, aveva questa docenza da ottobre per un incarico provvisorio, e aveva già lavorato in alcune scuole della provincia.

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