L'attentato di martedì al pullman del borussia dortmund avrebbe potuto avere delle conseguenze molto più gravi di quelle che, poi, ci sono state. Quello che fanno sapere gli inquirenti sull'attacco terroristico, che ha colpito il bus del club tedesco in viaggio verso il Signal Iduna Park per affrontare il Monaco nel match valido per l'andata dei quarti di finale di Champions League, è terrificante.
Dettagli inquietanti sull'attentato di Dortmund
Stando a quanto riportato da Bild am Sonntag, se le bombe fossero esplose meno di un secondo prima ci sarebbero stati molti feriti gravi, e molto probabilmente anche qualche morto.
Fortunatamente ciò non è successo e l'unico ferito, lieve, dell'attentato è stato il difensore spagnolo, Marc Bartra, classe 1991 scuola Barcellona, che ha subito la frattura del polso. Il giocatore è stato operato nei giorni scorsi, tra l'altro, per estrarre le schegge che lo hanno colpito nell'esplosione. La squadra, ovviamente, è stata bloccata dalla polizia dopo le esplosione, a dieci chilometri dallo stadio, ed è stata fatta tornare indietro facendo rimandare la partita al giorno dopo (terminata per la cronaca 3-2 per il Monaco).
La polizia ha fatto sapere di temere nuovi attentati e per questo motivo l'allerta è massima. Non si esclude nessuna pista anche se, al momento, quella più plausibile porta all'estrema destra, presa maggiormente in considerazione rispetto a quella islamista.
Un'altra opzione è al vaglio degli inquirenti e che sostiene come nell'attentato sia stato coinvolto un servizio segreto straniero. L'autore anonimo, come riportato da Il Fatto Quotidiano, fa riferimento ad Adolf Hitler, attacca il multiculturalismo e definisce l'attentato e le esplosioni di martedì come l'ultimo avvertimento. Il documento parla, perfino, di un prossimo attacco sabato 22 aprile e aggiunge come il Gruppo Colonia è pronto a colpire nuovamente. La minaccia fa riferimento alle dimostrazioni che ci saranno in quella data proprio a Colonia contro il congresso populista della AfD.
Non è la prima volta che il terrorismo colpisce il calcio. Tralasciando episodi lontani nel tempo, ricordiamo l'amichevole Francia-Germania: in quel frangente furono sventati gli attacchi, visto che ci furono due esplosioni all'esterno dello stadio.
Quella notte fu tragica anche per gli attentati che colpirono la Francia il 13 novembre 2015.
L'augurio è quello di non dover più apprendere notizie così tristi ma, purtroppo, i presupposti non sono dei migliori in un mondo in cui si combatte una guerra silenziosa.