La frontiera di Taba tra Israele ed Egitto è stata chiusa dopo gli attentati di ieri alle due chiese egiziane. Il blocco durerà fino al termine della Pasqua ebraica, cioè fino al 18 aprile, mentre tutti gli israeliani che si trovano nella penisola del Sinai sono stati invitati a rientrare in patria. Stamattina un razzo è stato lanciato proprio dalla penisola verso una zona a Sud del paese ma fortunatamente non ha causato vittime. A poca distanza, nelle comunità nei pressi di Gaza sono scattate le sirene antimissile e l'Isis ha già rivendicato l'attacco con il missile.

Anche in Egitto il clima è di massima allerta ed il presidente, il generale Al Sisi, ha annunciato lo stato di emergenza dopo che ieri, la domenica delle Palme, due attentati hanno causato una strage di fedeli in due chiese copte. La capitale ha rafforzato le misure di sicurezza nelle piazze, hotel, e negli edifici pubblici. E' la prima volta che dopo molto tempo che Israele chiude il valico per l'Egitto e il passaggio è interdetto solo agli israeliani. Israele è certo che esista una minaccia concreta di un attacco contro l'area del Sinai per cui il ministro dei trasporti, Yisrael Katz, e il ministro della difesa, Avigdor Lieberman, hanno deciso di prendere questa misura di sicurezza. La frontiera di Taba infatti è situata vicino ad Eilat, la porta per la Penisola del Sinai, ritenuta luogo ad alto rischio.

Il viaggio di Papa Francesco in Egitto

E' previsto da tempo un viaggio di Papa Francesco in Egitto ed ora, dopo gli attentati, si teme per la sua sicurezza. L'ambasciatore egiziano, Kadri Abdelmottaleb, dichiara che saranno prese tutte le misure di sicurezza per garantire l'incolumità del Papa nella sua visita al Cairo prevista il 28 e 29 aprile. Per lui sono previste diverse cerimonie che seguiranno le opportune procedure svolte solitamente durante le visite dei capi di stato. La visita del Papa al Cairo prevede l'incontro con Grande Imam di Al-Azhar, che è la più grande espressione dell'islam di radice sunnita. Al-Azhar si occupa di preghiera, educazione e condizione dei musulmani ed è la più antica istituzione islamica da 1060 anni.

Non collegata alla politica, si prefigge di insegnare il vero Islam a tutti i musulmani nel mondo. Papa Francesco, dopo gli attacchi di ieri, ha voluto confermare il suo viaggio per unire al conforto della preghiera anche la sua presenza. Il Santo Padre afferma che la speranza di pace non deve essere toccata da queste azioni disumane e vuole condividere la sofferenza che non è solo di un popolo ma di tutti.