Un'infermiera di Treviso fingeva di vaccinare. Il caso era venuto alla ribalta l'anno scorso, dopo una segnalazione alla Procura e ai Nas. In sostanza, la donna annotava la prestazione e gettava le fiale contenenti il vaccino. Una condotta senza dubbio contraria ai doveri d'ufficio. Alcuni colleghi dell'infermiera si erano insospettiti perché nessun bimbo piangeva in occasione delle vaccinazioni. Grande bravura della donna nel compiere iniezioni? No, l'infermiera non faceva iniezioni a nessuno, né a grandi né a piccini. L'indagine incentrata sull'infermiera trentina era stata archiviata dal gip su richiesta della Procura ma non è escluso che venga aperto un nuovo fascicolo.

Gettava le fiale dopo aver registrato le vaccinazioni

Pazienti, grandi e piccoli, credevano di essersi vaccinati in quell'ambulatorio, invece l'infermiera non avrebbe fatto nulla; o meglio si sarebbe limitata a registrare la vaccinazione. Le fiale venivano gettate. L'Asl, ora, reputa il comportamento dell'infermiera una grave violazione dei doveri professionali. Già sarebbero stata fissate delle date per la copertura vaccinale dei soggetti, 500, che dovevano essere vaccinati. Grandi e piccini dovranno recarsi all'Asl il 24 e 26 aprile e il 2 e 6 maggio. L'Asl ha avviato accertamenti interni sull'operato dell'infermiera. Non si esclude, dunque, che la Procura di Treviso apra un nuovo fascicolo sulla base di quanto raccolto finora dalla Asl. I soggetti che, prossimamente, dovranno essere vaccinati, in occasione della campagna vaccinale promossa per sopperire alle inadempienze dell'infermiera, sono già stati avvisati con una lettera.

Un altro incarico all'operatrice sanitaria

La nuova campagna vaccinale è stata promossa a seguito di indagini interne condotte dall'Asl che hanno permesso di constatare l'inerzia di un'operatrice sanitaria. A segnalare alla Direzione il comportamento strano dell'infermiera erano stati diversi colleghi. Questi ritenevano che la donna non eseguisse propriamente le vaccinazioni.

All'assistente sanitaria venne affidato così un altro incarico e nel marzo scorso è arrivata l'archiviazione. Lo scorso 10 aprile, però, la direzione del Dipartimento di prevenzione ha segnalato alla Procura della Repubblica e al suo Ufficio provvedimenti disciplinari di possedere elementi da cui si evince la condotta omissiva dell'assistente sanitaria nel corso delle vaccinazioni.

Intanto 500 persone dovranno ripetere le immunizzazioni.

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