Non è bastato il dubbio inerente ad una eventuale cospirazione per attaccare la Siria, a seguito del attacco chimico contro i ribelli di Assad, l'America ha deciso di attaccare. Ad annunciare l'attacco attraverso il lancio di missili è l'agenzia di stampa Ansa, la quale alle ore 04.00 circa conferma quanto già si sentiva nell'aria, a seguito delle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump.

Attacco deciso da Trump

Una decisione presa all'ultimo minuto e senza alcun preavviso, solo ed esclusivamente un discorso pubblico dove il presidente della Casa bianca proferiva parole di sdegno per quanto accaduto, e che preannunciava una valutazione per un eventuale intervento militare americano.

Nessuno però si aspettava che nella notte Trump potesse dare il via libera ad un attacco contro la Siria, una pioggia di missili hanno avviato le operazioni militari firmate U.S.A., che potrebbero compromettere anche i rapporti con la Russia di Putin vicina ad Assad.

Missili tomahawk lanciato nel cuore della notte

Sarebbero 60 missili tomahawk quelli lanciati come primo attacco degli Stati Uniti d'America contro la Siria, nello specifico sembrerebbe che ad essere sotto attacco sia una base militare. Sei metri e 40 centimetri di lunghezza per 1440 kg di peso, queste sono le dimensioni di un missile Tomahawk, 60 di questi lanciati dagli Usa contro la Siria. Sono razzi telecomandati e affiancati da un radar capace di monitorare il bersaglio selezionato, dando la possibilità di variare il comando ed eventualmente, in caso di discrepanze con l'obiettivo prefissato, comandare a distanza l'auto esplosione del missile.

L'arma è capace di raggiungere la velocità di 880 km/h ed una gittata di circa 2500 km.

Il dubbio di una eventuale cospirazione contro Hassad non è bastato

A seguito delle immagini inerenti all'attacco chimico in Siria, di cui al momento si registrano oltre 100 morti tra cui tantissimi bambini, sono seguite numerosi dichiarazioni dei vari governi del mondo e per non bastare, alcune testate giornalistiche non hanno escluso che avrebbe potuto trattarsi di una sorta di cospirazione contro il regime siriano.

Ad attirare numerosi dubbi è stato il fatto che la notizia è stata divulgata dall'Osservatorio Siriano per i diritti umani, punto di riferimento dei governi e delle associazioni mondiali, e che a sua volta risulterebbe essere creato e composto da una sola persona, ossia Rami Abdel Ramhan, Siriano scappato dal regime e residente da circa 15 anni in Inghilterra.

In più occasioni non ha nascosto la sua vicinanza ai fratelli musulmani. I dubbi però non sono bastati, l'America di Donald Trump ha deciso di attaccare la Siria, pertanto si attendono aggiornamenti in merito ai danni causati ed alle eventuali vittime.

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