Dalle indagini a proposito dell'accoltellamento in Stazione Centrale di un militare e un poliziotto della Polfer avvenuta ieri, gli inquirenti hanno scoperto la simpatia dell'aggressore per l'Isis. Il giovane italo tunisino (non marocchino, come si pensava in precedenza) ha postato il 24 settembre 2016 un video di propaganda dello Stato Islamico sul proprio profilo Facebook.

Episodio isolato

Un episodio isolato a cui non si può attribuire la radicalizzazione del ragazzo nato in Italia da madre pugliese e padre tunisino, ma che comunque fa preoccupare.

Il ragazzo di vent'anni, ieri ha aggredito con un coltello un soldato semplice e un agente della Polfer durante i controlli di routine in Stazione Centrale a Milano. Sul fatto indaga ora anche il nucleo antiterrorismo e il video postato, avrebbe inoltre contenuto il commento 'Il più bell'inno dell'Isis che abbia mai sentito in vita mia' da parte del giovane. La vicenda è guidata dal maresciallo Alberto Nobili il quale sta ora verificando se il profilo Fb incriminato, sotto il nome di Ismail Hosni, sia realmente attribuibile al giovane arrestato ieri sera e se da questo si possa arrivare ad una dimostrazione della sua radicalizzazione.

Milano: giovane arrestato bivaccava in Centrale e dormiva in macchina

I genitori del giovane, padre di origine tunisina e madre pugliese, sono già note alle forze dell'ordine e condannate in passato per atti di violenza. Il ragazzo è nato in Italia nel 1996, ha documenti italiani ma ha trascorso un lungo periodo in Tunisia presso il padre, e gli inquirenti pensano che proprio qui sia avvenuta la sua ipotetica radicalizzazione.

Il giovane passava le notti in macchina e bivaccava in Stazione Centrale, vivendo alla giornata. "E' una sorta di nomade che viveva in una specie auto - riferisce il questore Marcello Cadorna a proposito del 20enne, e continua - Non ci è sembrato uno squilibrato e il magistrato non ha disposto alcuna valutazione sanitaria". Sulla situazione familiare del giovane e sul suo passato indaga ora anche la Digos, la Polizia Ferroviaria e la scientifica.

Il 20enne è ora trattenuto a San Vittore con l'accusa di tentato omicidio. Ieri sera dopo le venti ha aggredito con un coltello un militare e un agente della Polfer a causa dei controlli di routine di questi ultimi. L'interrogatorio non dovrebbe avvenire prima di domani e il pm Maura Ripamonti ha richiesto la convalida d'arresto per il ragazzo.

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