Ultime notizie che arrivano dalla Corea proprio alla vigilia del risultato delle elezioni presidenziali in Corea del Sud. Vittorioso e fiducioso per il futuro dei sud coreani è il neo presidente Moon Jae-in il quale, attraverso le dichiarazioni rilasciate ai media, apre uno spiraglio di pace. La situazione conflittuale che vede come protagonista il dittatore nord coreano Kim Jong-un e la volontà della Corea del Nord di continuare a lavorare sul nucleare, hanno portato la tensione alle stelle coinvolgendo Stati Uniti d'America, Cina e Giappone.

Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica coreana The Korea News, sembrerebbe che il presidente della Corea del Sud abbia dettato delle regole di pace e, allo stesso tempo, lanciato un ultimatum a Pyongyang.

Donald Trump resta in attesa mentre la Cina cerca di mediare

Dopo la recente notizia trapelata sulla stampa locale ed inernte ad un presunta mediazione della Cina tra Pyongyang e gli U.S.A, le fonti locali riferiscono che dalla Casa Bianca non è arrivato alcun accenno al compromesso.

Di conseguenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, resta dell'idea di dover imporre il blocco dei test nucleari alla Corea del Nord. Nonostante la mediazione della Cina, rimasta al momento vana perché le forze militari americane sono rimaste a presidiare la Sud Corea, resta la richiesta da parte di Trump di intervenire aumentando le sanzioni a Pyongyang ed interrompendo qualsiasi rapporto commerciale.

La tanto attesa elezione del nuovo presidente della Corea del Sud è arrivata ed allo stesso tempo Moon Jae-in, ha iniziato a dettare le proprie regole ed ha riferito ai media locali di essere intenzionato ad intensificare le trattative con Kim Jong-un. L'obiettivo sarebbe quello di trovare una soluzione che porti alla pace ed eventualmente al ritorno degli accordi commerciali tra i due paesi.

Una provocazione di Pyongyang potrebbe portare all'immediato conflitto

Benchè le intenzioni dichiarate del neo eletto presidente sud coreano siano quelle di mettere pace, allo stesso tempo quest'ultimo ha lanciato, anche se in maniera molto diplomatica, un vero e proprio ultimatum a Pyongyang. Il leader Moon Jae-in si è detto propenso ad un accordo di pace ma allo stesso momento ha riferito che alla base dell'eventuale trattato di pace, ci dovrà essere l'interruzione da parte di Kim Jong-un di ulteriori lavori su armi nucleari. Di conseguenza, nel caso in cui la Corea del Nord, come già accaduto dopo le richieste effettuate da parte di Donald Trump, continui ad effettuare l'ennesimo test missilistico, non sarà possibile il raggiungimento di un accordo e Seul si troverà costretta ad agire di conseguenza.

Uno spiraglio di pace che potrebbe da un momento all'altro diventare la scintilla di un nuovo conflitto mondiale.

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