Un uomo si è schiantato volontariamente con la sua auto contro una camionetta della polizia, all'altezza della fermata Roosevelt della metropolitana di Parigi, vicino agli Champs-Elysees, tra Place de la Concorde e l’Arco di Trionfo. E' l'ennesimo attacco terroristico nel centro della capitale francese che ormai deve fare i conti con il terrore quasi quotidianamente. L'uomo si è diretto a tutto gas contro un furgone delle Forze dell'Ordine che stazionava in quella zona. Dopo lo scontro il veicolo, che conteneva alcune bombole piene di gas e dell'esplosivo, ha preso immediatamente fuoco e l'attentatore è morto poco dopo per le ferite riportate e le ustioni.
Il luogo dov'è avvenuto lo scontro è a pochi isolati dall'Eliseo, dove questa sera il presidente Macron sta ricevendo re Abdallah di Giordania. L'uomo era conosciuto dall'Intelligence e si conosce la sua identità e la sua età: si chiama Adan Lofti Djaziri ed ha 32 anni. Risultava già controllato e schedato con la sigla "S" che equivale ad una segnalazione di individuo a rischio per radicalizzazione. L'uomo aveva un regolare porto d'armi, che aveva ottenuto per uso sportivo, valido fino al 2020. L'attentatore è stato estratto vivo dall'auto in fiamme ed è morto in seguito alle ustioni ed ai traumi riportati. Fortunatamente gli otto gendarmi che si trovavano sulla camionetta sono tutti illesi.
La dinamica dell'attacco
E' successo in un lampo verso le 15.40: la camionetta della Gendarmeria è stata violentemente urtata sul fianco destro da un'auto lanciata a tutta velocità. L'auto era una Megane che si è incendiata subito dopo l'impatto. I militari, ignari del fatto che lo scontro fosse cercato e che si trattasse di un atto terroristico, sono scesi per cercare di salvare l'aggressore che però è morto entro pochi minuti per l'impatto violento e le ustioni. Nella macchina semidistrutta sono stati ritrovati anche alcuni kalashnikov e due pistole, oltre al materiale esplosivo ed al gas. Tutta la zona è stata isolata dalla Prefecture de Police e sono state chiuse alcune linee della metropolitana per precauzione così come è stato evacuato il cantiere del teatro Marigny, che è a pochi passi di distanza.
Poco distante dal luogo dell'attentato vi è una mostra di Auguste Rodin, molto frequentata da amatori e turisti. E' la seconda volta che un attacco colpisce la stessa zona del centro di Parigi:solo a fine aprile il 39enne Karim Cheurfi aveva sparato contro la polizia uccidendo un agente proprio sugli Champs-Elysees, enonostante in zona ci sia il commissariato dell'VIII arrondissement.