Una ragazza di Brindisi, è stata arresta ieri, in una discoteca in località Santa Sabina, Marina di Carovigno, con l'accusa di avere ferito gravemente due ragazzi. Li avrebbe aggrediti con bottiglia prima e con il coltello poi. La giovane 22 enne brindisina Sharon Doria, è ora indagata per tentato omicidio e lesioni personali gravi. La rissa è nata per futili motivi, a causa di un migrante rivenditore di rose. L'uomo di origini africane, aveva poggiato un mazzo di rose su un tavolo invogliando insistentemente la gente del locale a comprare la sua merce, la giovane adirandosi avrebbe buttato a terra i fiori insultando il commerciante.
Il gesto è stato notato dalle due vittime, che avrebbero preso le difese dell'uomo, raccogliendo le rose. La sospettata si sarebbe infuriata secondo il racconto di testimoni, e così avrebbe scagliato una bottiglia di birra addosso al primo, colpendolo al volto, poi avrebbe ferito gravemente al petto il secondo con un coltello estratto dalla sua borsetta. I due uomini hanno immediatamente avvertito le guardie di sicurezza del locale, che a loro volta hanno chiamato i carabinieri. La giovane donna è stata condotta in caserma e adesso è agli arresti domiciliari in attesa del fermo.
Non è un episodio isolato
Purtroppo nelle discoteche di tutto il paese le risse, fra giovani, che a volte sfociano nella violenza e portano anche alla morte sembrano essere sempre più frequenti.
È un dato allarmante. La storia è sempre la stessa, qualcuno alza un po' troppo il gomito, qualcun altro dice una parola di troppo, e alle volte ci "scappa" anche il morto. In diverse occasioni a farne le spese sono i gestori dei locali notturni, ai quali spesso viene revocata la licenza. A gennaio di quest'anno a Rimini, è stata tolta la licenza al locale notturno: L'io Street club, per 45 giorni. Dopo numerosi casi di violenza all'interno della discoteca, ben due, di aggressioni a "colpi di lama" in 10 giorni.
In uno dei due episodi di ferocia, un tunisino è stato aggredito perché si era intromesso in una discussione fra due fidanzati sudamericani. È inutile sottolineare che i commercianti e gestori di discoteche non riescono più a contenere la situazione, molti si lamentano, non possono chiudere l'attività ad ogni episodio brutale.
Fino a qualche anno fa, un gruppo di genitori aveva proposto di servire alcolici all'interno dei locali fino ad una certa ora, non solo per limitare le zuffe, ma anche per prevenire gli incidenti post sbronza, ma i ragazzi sono maggiorenni e ai rivenditori conviene servire liquori, molti preferirebbero fare campagne di prevenzione ma il problema rimane.