Da quando Donald Trump si è insediato alla casa bianca, ma anche molto prima che ciò accadesse - basti solo guardare tutti i polveroni che si sono alzati durante la campagna elettorale contro Hillary Clinton - la famiglia di The Donald è stata oggetto di critiche, commenti, ma anche di minacce di querele. Ivanka Trump, la figlia del Presidente degli Stati Uniti, è in queste ore oggetto di una polemica diventata qualcosa di molto, molto increscioso per lei.

Ivanka in causa con Acquazzurra per via delle sue scarpe

Non è assolutamente campata in aria, come al principio si sarebbe potuto credere, l'accusa mossa da un'azienda tutta italiana (nello specifico di origini fiorentine) di calzature, quindi anche di scarpe e sandali estivi: la giudice federale della città di New York avrebbe infatti dato ragione ad Acquazzurra, la succitata intraprendente azienda che ha deciso di muoversi contro Ivanka, ritenendo che ci siano elementi concreti per ritenere che la linea prodotta da una delle società della figlia di Trump si sia ispirata, sconfinando addirittura in un'autentica copiatura e quindi un plagio, ad una costosissima linea di scarpe prodotta e messa sul mercato proprio dalla stessa Acquazzurra.

Primi guai per Ivanka Trump

Ivanka Trump, che tranne per via di qualche piccola polemica finita nel niente era rimasta fuori dai "guai" presidenziali, rischia quindi di finire nei pasticci per via di alcuni sandali, che la società Marc Fisher Holdings avrebbe copiato dall'azienda fiorentina. La figlia del Presidente USA dovrà perciò testimoniare nella causa iniziata da Acquazzurra, così come stabilito dalla giudice federale, ma avrà la possibilità di scegliere se far tenere questa deposizione, che avrà una durata massima di 120 minuti, a Washington oppure dove tutto è cominciato, ossia a New York.

La storia della causa

Sebbene sia passata in secondo piano per via della presenza di cose sempre più importanti su cui discutere ed ironizzare, la causa fu intrapresa da Acquazzurra nel giugno del 2016, perciò all'incirca un anno fa esatto, con l'intento di far valere le sue ragioni per quanto riguarda una similitudine eccessiva tra il suo modello di scarpe Wild Thing e Hettie, il modello prodotto invece dalla società di Ivanka Trump. Una bella gatta da pelare, insomma, ma per quanto concerne invece gli esiti di questa causa è ancora tutto da stabilire.