Nelle scorse settimane un articolo pubblicato su National Geographic ha sottolineato la pericolosità dei cambiamenti climatici. Infatti le ondate di calore potrebbero sterminare il 75% dell'umanità entro il 2100. Ma questo non è l'unico pericolo che la razza umana si troverà a dover fronteggiare negli anni futuri, poiché la popolazione mondiale sta aumentando drammaticamente. Questo scenario è allarmante se lo si considera in relazione al cibo, poiché le risorse alimentari non riuscirebbero più a far fronte al fabbisogno umano. Lo sfruttamento intensivo dei campi e la sovrappopolazione potrebbero portarci, secondo gli scienziati, ad un periodo di carestie e siccità.

Andiamo a vedere nel dettaglio la situazione.

Numeri in vertiginoso aumento

In un rapporto della Divisione Popolazione del Dipartimento di Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite si stima che il numero di individui presenti sul pianeta Terra passerà da 8.6 miliardi nel 2030 a 9.8 miliardi nel 2050 e a ben 11.2 miliardi nel 2100. Nonostante questi numeri anche da soli possano risultare allarmanti per la sostenibilità alimentare, non è tutto. Infatti la natalità subirà un calo drastico e conseguentemente la popolazione invecchierà. Come riporta il rapporto di cui sopra, intitolato The World Population Prospects: The 2017 Revision, attualmente le persone con più di 60 anni sono 962 milioni, ma nel 2050 diventeranno 2.1 miliardi.

Rischio carestie e crisi idrica

Il Professor Julian Cribb, autore del libro The Coming Famine: The Global Food Crisis and What We Can Do To Avoid It, afferma che la sostenibilità alimentare è in crisi. Questo vuol dire che l'aumento della popolazione potrebbe degenerare in una vera e propria carestia. Infatti Robert Bailey, senior advisor sul clima di Oxfam, uno dei più importanti enti di beneficenza britannici, sostiene che, se il sistema alimentare non si dovesse trasformare entro il 2050, il prezzo del mais aumenterebbe del 180% e quello del grano del 130%, rendendo i prodotti alimentari molto costosi. Nel 2050, infatti, la domanda di cibo aumenterà del 70% e, secondo Bailey, soddisfare questa domanda diverrà sempre più difficile e ci condurrà probabilmente alla scarsità idrica.

L'agricoltura dovrà inoltre adattarsi rapidamente ai cambiamenti climatici. Ma questi non sono gli unici pericoli che dovrà affrontare la razza umana per sopravvivere, poiché le minacce arrivano anche dallo spazio. Infatti, non è da escludere che un asteroide potrebbe colpirci, ripetendo il disastro di Tunguska, vale a dire l'impatto o esplosione, non ancora del tutto certo, di un grande meteorite o di una cometa in Siberia nel 1908.