Accade a Catania, dove i carabinieri hanno messo agli arresti un uomo di cinquanta anni e di origini romene con l'accusa di abusi e violenze sulla consorte che, secondo le testimonianze della stessa e di alcuni testimoni, era obbligata dall'uomo a prostituirsi e a girare per i supermercati rubando quanta più merce possibile. La vittima, una donna, anch'essa di origini romene, di trentasette anni e con a carico due figli di cinque e nove anni, ha dovuto subire i soprusi di un marito privo della voglia di svolgere qualsiasi tipologia di lavoro dapprima aggirandosi per i supermercati per rubare quanti più prodotti riusciva a portare fuori dai vari locali e poi, con il passare del tempo, a prostituirsi per denaro.

L'uomo, svogliato e privo di umanità, incassava l'ottanta per cento dell' "incasso" giornaliero della moglie, lasciandole appena il venti per cento da dover spendere esclusivamente per i propri figli.

La reazione della donna su consiglio di una amica

La donna, trentasettenne, ha deciso di rivelare il tutto ad una amica fidata che, con non pochi sforzi, è riuscita a convincerla a rivolgersi direttamente ed immediatamente ai militari. Giunta in caserma, dove sicuramente si è sentita finalmente al sicuro, la donna ha deciso, con non poco coraggio, di recarsi alla caserma dei carabinieri e di confessare il tutto nei minimi particolari. Sono dunque scattate le indagini e successivamente le manette per quell'uomo che, a suon di botte, costringeva la donna a vendere il proprio corpo per portare a casa quanto più denaro possibile.

La donna ha inoltre confessato che se non riusciva a portare la somma minima "pattuita" al marito si ritrovava quasi sempre con le spalle al muro e le mani di quell'uomo sul viso, quando i colpi che riceveva non erano così violenti da scaraventarla a terra. I carabinieri, in perfetta collaborazione con il pubblico ministero, sono riusciti a portare al sicuro i bambini e subito dopo a costringere agli arresti domiciliari l'uomo, in attesa della sentenza per il giudizio finale e decisivo.

Ovviamente, prima di avventarsi sull'uomo, gli investigatori sono riusciti a racimolare tutte le testimonianze e le prove (quali fotografie e video che riprendevano l'uomo mentre accompagnava la donna nei luoghi di "appuntamento") necessarie per riuscire a portare "dietro le sbarre" il cinquantenne. Si tratta dunque di uno degli ultimi casi di violenza sulle donne verificatasi sul territorio italiano.