Ahmed Hussen, ministro per l'Immigrazione del Canada, ha preso parte a una tavola rotonda, al Viminale, con diversi rappresentanti istituzionali. Elogiando l'Italia per gli sforzi nella gestione della crisi migratoria, un impegno umanitario ormai riconosciuto da più parti, Hussen ha evidenziato che pure lo Stato canadese ha fatto i conti, nel tempo, con un incremento notevole degli arrivi di rifugiati, affrontando quotidianamente le relative criticità. Oggi da quelle parti si parlano diverse lingue, anche per i continui flussi migratori.
Replicare virtuosi modelli d'integrazione
Al di là degli elementi che in maniera netta differenziano il fenomeno in questione, in Italia e nel Canada, sottolineata la possibilità di replicare virtuosi modelli d'integrazione, concrete iniziative d'inclusione sociale, e di continuare, dunque, la collaborazione attivata in tale direzione all'inizio dell'anno, dopo la visita di una delegazione italiana in terra canadese, con l'impegno dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni. L'Oim - che conta 166 Stati membri - dal settembre dello scorso anno è diventata agenzia collegata all'Onu. L'Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo si trova a Roma.