stockisti.com, uno dei siti di e-commerce più noti e frequentati dagli appassionati di tecnologia, è accusato di una clamorosa evasione dell'iva, quantificata in circa 50 milioni di euro. A seguito di approfondite indagini, infatti, la Polizia Postale e l’Ufficio Dogane di Roma hanno eseguito 10 arresti, predisponendo la chiusura del sito che dovrebbe avvenire nelle prossime ore. Analoga sorte per il sito gemello, Console Planet, la cui gestione è riconducibile alla stessa società, la STK Europe.

Arrestati i gestori del sito stockisti.com. Evasione dell’iva per 50 milioni di euro.

Gli accertamenti della Polizia Postale e dell’Ufficio Dogane, coordinati dalla Procura di Roma, hanno portato alla luce un’evasione dell’iva di circa 50 milioni di euro a carico dei siti di e-commerce stockisti.com e Console Planet che gli appassionati delle ultime novità tecnologiche ben conoscono per i prezzi fortemente concorrenziali di Smartphone, console, televisori e tutti i prodotti dell’elettronica di consumo.

Le indagini, eseguite anche grazie ad intercettazioni telefoniche, hanno portato all’emissione di 18 ordinanze di custodia cautelare, 10 delle quali tramutate in arresto, mentre 8 persone risultano al momento latitanti.

Per tutte, l’accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale.

Ecco perché stockisti.com aveva i prezzi più bassi.

I clamorosi sviluppi dell’indagine, se confermati, chiarirebbero come mai sul sito stockisti.com era sempre possibile trovare articoli hi-tech a prezzi scontati, mediamente, del 20-30 per cento.

Il sistema ideato dai responsabili della società maltese STK Europe, che dal 2012 gestiva i siti stockisti.com e Console Planet, consentiva di mettere in vendita i prodotti evadendo l’iva che non veniva versata al Fisco. Ogni anno, infatti, la società maltese nominava come concessionaria italiana una società ogni volta diversa e che risultava essere una semplice ‘cartiera’, cioè un’azienda la cui attività consisteva nel produrre fatture false allo scopo di evadere l'Iva.

Il cambio annuale della società rendeva difficili i controlli del Fisco sulla documentazione di contabilità ed amministrazione, e irreperibili i responsabili, agni anno diversi.

Gli arresti eseguiti dalla Polizia Postale riguardano anche, tra gli altri, tre commercialisti ed un collaboratore fiscale che avrebbero avuto un ruolo di primo piano nell’ideazione della frode.

Secondo quanto riferito da fonti della stessa Polizia Postale, sono in corso le procedure per l’oscuramento dei due siti interessati, il cui giro d’affari è stato calcolato in circa 250 milioni di euro, con un’evasione dell’iva pari, quindi, a 50 milioni. Proporzioni che rendono evidente come stockisti.com e Consol Planet riuscissero a proporre prezzi concorrenziali anche rispetto alle più grandi catene di elettronica.