Il 21 agosto il terrorista della strage di Barcellona è stato ucciso. Lo confermano, su Twitter i Mossos d'Esquadra, la polizia catalana:

Il ragazzo, Younes Abouyaaqoub, venitdue anni, marocchino è stato ucciso a Subirats, cinquanta chilometri a ovest di Barcellona. Come riporta Agi.it, il giovane indossava una finta cintura esplosiva e ha invocato Allah prima di morire.

Riconosciuto da una donna

Abouyaaqoub, in fuga dopo la strage sulla rambla, sembra essere arrivato ieri nella cittadina in cui ha trovato la morte. Sembra che sia stata una donna a riconoscerlo. I Mossos, che in mattinata avevano diffuso un identikit dell'uomo definendolo "pericoloso e probabilmente armato" sono entrati subito in azione, uccidendolo. Le telecamere di sorveglianza hanno mostrato l'uomo fuggire a piedi dopo la strage di giovedì e nascondersi tra i banchi del mercato della Boqueria, già chiuso a quell'ora.

Smantellata l'intera cellula

La polizia catalana ha fatto sapere che con l'uccisione di Abouyaaqoub, l'intera cellula responsabile dell'attacco del 17 agosto è stata smantellata. i terroristi uccisi sono in tutte sette: cinque erano già stati uccisi il 18 agosto a Cambrils, altri due nel covo di Alcanar, dove erano state ritrovate bombe e sostanze chimiche estremamente pericolose per l'uomo. Altre cinque persone, coinvolte più o meno direttamente nell'attentato, sono state arrestate. Sembra che un ruolo importante nella radicalizzazione della cellula lo abbia avuto l'Imam di Ripoll, quasi sicuramente morto nell'esplosione di Alcanar.

Un cugino di alcuni terroristi ha raccontato che l'uomo incontrava alcuni membri della cellula già da un anno. Gli incontri avvenivano all'interno di un furgone, in cui la banda rimaneva per diverse ore.

Il bilancio definitivo dell'attacco alla Rambla

Le vittime totali dell'attentato sono 15, 14 uccise sulla Rambla e una a Cambrils. 6 gli spagnoli, 3 gli italiani, 2 i portoghesi, un belga, un americano, un canadese e un australiano. Bilancio pesante per l'Italia dunque, che perde tre concittadini, Bruno Gullotta, trentacinquenne di Legnano, in vacanza con la famiglia, Luca Russo, venticinque anni, e Carmen Lopardo, ottantenne italo-argentina.

Vite, etnie, età, passioni, motivazioni diverse; sono tante le storie che si incrociano in questo nuovo, vile attentato alla libertà occidentale. Dal piccolo Julian, 7 anni, dato prima per disperso, di cui è poi stato annunciato il ritrovamento e infine la morte, ad un altro piccolo bambino spagnolo, 3 anni appena. Nonni, padri, bambini, giovani in vacanza o in cerca di nuove opportunità, accumunati da un destino tragico, falciati da un folle in una giornata qualsiasi, in una città europea qualsiasi.

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